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La posizione geografica del sottile arco montuoso affacciato sul Golfo di Genova, le bellezze del suo ambiente naturale, la mitezza del suo clima, il mare cristallino, le antichissime testimonianze storiche e la spontanea vocazione turistica hanno fatto della Liguria una regione perfetta per offrire ospitalità. In liguria puoi scegliere tra giardini botanici, aree naturali, e parchi naturali tra cielo e mare. Dalla Riviera di Ponente, ad Ovest della città di Genova fino al confine francese, alla Riviera di Levante, ad Est fino alla foce del fiume Magra, si possono ammirare paesaggi incantevoli e sorprendenti nella loro varietà: la Riviera di Ponente infatti è caratterizzata da versanti piuttosto morbidi e distesi, con i monti generalmente lontani dalla cosa; con valli piuttosto spaziose che scendono diritte verso il mare dove si aprono in brevi piane; con insenature spesso sabbiose, al contrario la Riviera di Levante è caratterizzata da Monti che, spesso, scendono a picco sul mare con acuti promontori chiomati di pini marittimi ed orlati da pittoresche scogliere.
Là dove il territorio avrebbe scoraggiato qualsiasi iniziativa si possono visitare le inacantevoli Cinque Terre: uno dei parchi naturali più belli al mondo, con la sua costa a strapiombo sul mare e i suoi cinque paesini arroccati: Monterosso, Vernazza, Riomaggiore, Corniglia e Manarola. L'arte e la cultura sono una delle caratterisitche della Liguria, che, sebbene meno conosciuta, da questo punto di vista,di altre regioni italiane, offre veramente molto al turista che cerca una vacanza all'insegna dell'arte! In questa regione si può andare alla scoperta di numerosi musei, suggestive pinacoteche, di seducenti monumenti sparsi su tutto il territorio: Genova con il suo centro storico medievale che è il più grande d'Europa, i tanti musei dell'artigianato o i moltissimi borghi medievali, le abbazie o le splendide chiese e tanto tanto altro ancora... Vacanza e natura, la Liguria offre al visitatore le più ampie possibilità di vivere la natura in vacanza: i Parchi naturali, le aree marine protette, i giardini botanici,le terme naturali, e molto altro ancora...la vacanza a contatto con la natura in Liguria trova la sua massima espressione!
La Liguria è una regione italiana di 1.607.466 abitanti (dati ISTAT al 31-05-2007) situata nel Nord-Ovest della penisola e avente come capoluogo la città di Genova. Confina a sud con il Mar Ligure, a ovest con la Francia (regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con il Piemonte e con l'Emilia-Romagna, a est con la Toscana. La regione Liguria fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo. Stretta tra le catene montuose delle Alpi e dell'Appennino e il mare, la regione viene convenzionalmente considerata suddivisa in due parti delimitate all'incirca dal capoluogo: la Riviera di ponente e la Riviera di levante.
Regione, che anticamente comprendeva la zona tra il Po e il Tirreno, il Varo e la Magra, insieme al Piemonte costituì la IX regione di Augusto e, agli inizi del IV sec. d.C., fu unita all'Emilia e, verso la fine dello stesso secolo, alla Transpadana. Naturalmente difesa dagli Appennini a nord e dal mare a sud, si riparò dalle prime invasioni barbariche, ma cadde sotto i Bizantini che ne fecero la Provincia Maritima Italorum, e fu quindi assoggettata dai Longobardi (641 circa). Divenuta poi dominio dei Franchi, la Liguria subì anche le invasioni dei pirati saraceni e normanni, che provocarono un esodo della popolazione nell'entroterra, portando i vari monasteri della zona, come San Venanzio di Ceparana e San Pietro di Portovenere, ad una maggiore prosperità. Una volta indebolito il potere feudale e rafforzatosi quello dei vescovi, si costituirono i Comuni, ben presto dominati da Genova, la prima città della regione a darsi un'organizzazione comunale, la quale divenne, col tempo, il centro dominante e trainante della storia ligure.
Minacciata dapprima dall'alleanza di Federico II di Svevia e poi da quella di Carlo d'Angiò (XIII sec.), il quale divenne il signore della città, Genova vide anche lunghe lotte tra guelfi e ghibellini. Sconfitti nel 1317, questi ultimi si rifugiarono a Savona, e furono attaccati nuovamente da Genova a partire dal 1339, dopo l'elezione di Simone Boccanegra. Dopo le tumultuose vicende del XIV e del XV sec., nel XVI Genova arrivò a sottomettere definitivamente Savona (1528), e una volta ritrovata la pace sulla Riviera, sino alla fine del XVIII sec., Genova e tutta la Liguria adottarono una politica neutrale, e goderono, in confronto alle altre regioni italiane, di una notevole prosperità economica. Dopo aver aderito al movimento rivoluzionario francese, ed essere passata ad un governo democratico, con la repubblica di Genova (divenuta, nel giugno 1797, la Repubblica Ligure), la regione, tra il 1799 e 1800, fu attraversata da truppe Francesi e Austriache e fu bloccata dal mare dagli Inglesi. Dopo la vittoria di Marengo (1800) la Liguria fu annessa da Napoleone all'Impero francese (1805) e quindi suddivisa in tre dipartimenti: Montenotte, con capoluogo Savona, Genova, e il dipartimento degli Appennini con capoluogo Chiavari.
Dopo diversi tentativi di restaurare l'antica repubblica, tutti falliti, la Liguria fu annessa al regno di Sardegna col nome di ducato di Genova (1815), e fu molto attiva nel periodo del Risorgimento, con le organizzazioni settarie ed i moti mazziniani. Nel corso della seconda guerra mondiale, numerose città e porti liguri furono danneggiati dai bombardamenti aerei e navali, e, dopo l'armistizio dell'8 settembre, in Liguria fu organizzato un forte movimento di resistenza armata contro le truppe tedesche e della RSI, che riuscì fortunatamente ad evitare la distruzione di gran parte dei cantieri navali e delle industrie, ancora oggi fondamentali per l'economia del nostro Paese.
La cucina ligure è intelligente e attenta, capace di sfruttare ogni elemento che la terra, il mare e il lavoro dell'uomo producono. In questa regione, non esistono larghe pianure e quindi non sono presenti allevamenti di bestiame. Nella cucina popolare,dunque, scarseggia l'uso delle carni suine e bovine e la dieta dei liguri è sostanzialmente priva di carni. In compenso però la natura ha donato a questo piccolo anfiteatro naturale, stretto tra mare e monti, un terreno fertile, ideale perla crescita di erbe domestiche e selvatiche che crescono rigogliose. Ricordiamo,ad esempio, il rosmarino, la maggiorana, il timo, la salvia, la borragine ed un basilico eccezionale, dalle foglie ampie e profumate che è l'ingrediente base per una salsa verde che ha fatto il giro del mondo: il pesto. Un altro elemento di verde sono i ripieni, sia per le paste fresche come i pansotti ed i ravioli, sia per le torte come la leggendaria "Pasqualina" o la torta di carciofi, sia per la conosciuta "pancia di vitello ripiena" chiamata "Cima alla Genovese". In una regione dove mare e montagna si incontrano è presente una gastronomia varia con alimenti di mare e altri di terra.
Molte sono le ricette "di terra" immutate attraverso i secoli,saporite,profumate e semplici: dalle troffie al pesto, alla farinata, alla trippa alla genovese molto più delicata ai pansotti. Vi è poi la cucina "di mare". Una cucina ralizzata con Pesci azzurri come le acciughe, i limonetti e gli splendidi bianchetti, oppure altri quali i pesci luna, i saragli ed i branzini. Genova è stata una città ricca di commerci grazie anche al suo ruolo di repubblica marinara. Sono stati introdotti così l'uso di alimenti come lo stoccafisso ed il baccalà, prodotti in paesi lontani ma che hanno dato vita ad una molteplicità di piatti dal gusto forte come la zuppa detta "Buridda". Tra le particolarità troviamo la farinata, una sorta di sottilissima focaccina di farina di ceci o di grano che viene consumata calda, anche per la strada, in qualsiasi momento della giornata, un'abitudine diffusissima, una sorta di fast-food all'italiana con pochi e sani ingredienti: farina, olio d'oliva, sale ed acqua.
Un capitolo a parte merita la tanto conosciuta ed apprezzata focaccia. E' una specialità tipica della cucina ligure, una sorta di pane piatto dello spessore di alcuni centimetri impastata con olio d'oliva, meglio se extravergine. Anche il bosco fa la sua parte, contribuendo a fornire ingredienti come le castagne, i funghi, i tartufi neri ed i frutti di bosco che sono presenti in abbondanza nella cucina tipica ligure.
La Liguria vanta una buona tradizione vinicola dovuta soprattutto alla sua posizione sul mare che la favorisce sia nel turismo, sia nei traffici marittimi, e quindi anche nella commercializzazione della produzione vinicola costiera. I primi documenti dell'esistenza della vite risalgono all'epoca romana ma fu nel Medio Evo che vi fu un notevole incremento delle zone coltivate a vite. Oggi la viticoltura ligure si concentra prevalentemente sulle zone intorno a La Spezia, le Cinque Terre e buona parte della riviera di Ponente occupando circa 11.000 ettari in coltura principale e 3500 in coltura secondaria.
In provincia di Genova la tradizione vinicola è confermata soprattutto nella zona di Sestri Levante e nel Tigullio, con principali produzioni vinicole di Bianchetta Genovese, di Moscato bianco, di Vermentino e di Ciliegiolo. Maggiormente diffusi tra il confine della Riviera di Ponente con la Riviera di Levante sono il Pigato e il Rossese.
Nella provincia savonese hanno ottenuto il riconoscimento D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) il Pigato di Ortovero, il Vermentino e il Rossese di Campochiesa. Altri vini, che hanno diritto alla dicitura I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica) sono il Lumassina, il Buzzetto, la Granaccia di Quiliano, il Bianco di Calice Ligure, il Mataosso e il Dolcetto delle Langhe Liguri.
Nello spezzino le principali produzioni vinicole della provincia sono lo Sciachetrà, eccellente e famoso vino liquoroso prodotto nelle Cinque Terre, il DOC delle Cinque Terre, il Levanto e la Vernaccia, provenienti dalla Riviera spezzina e il Vermentino delle colline di Luni e di Arcola.
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