Info Regione:

In generale

La più sviluppata, la più popolosa regione italiana. La Lombardia è la più ricca regione d'Italia, non solo perché è la più industrializzata, ma perché ha una prospera agricoltura e primeggia anche in tutti i vari rami del settore terziario (o settore dei servizi: commercio, trasporti, assicurazioni, banche ecc.). Duomo Milano Ma non è questo a stupire il suo visitatore, bensì ciò che è dietro alle città di tendenza proiettate nel futuro. Ossia straordinari tesori architettonici e artistici. La Lombardia infatti vanta un ricchissimo patrimonio artistico e architettonico, eredità di 2.500 anni di storia caratterizzati dal sovrapporsi di diverse culture. Diffuse in tutta la regione sono numerosissime le basiliche, i monasteri, le abbazie, le chiese, i castelli, le residenze aristocratiche e i palazzi. Vasta scelta offrono anche i teatri, i musei e le pinacoteche, che custodiscono i tesori della pittura e dell'arte.

Ultima cena E nel resto della Lombardia abbondano splendidi paesaggi naturali: i laghi, i fiumi, le colline, le terme, le montagne, i parchi, tra i quali il Parco dello Stelvio. Al centro della Regione si estende la zona prealpina e collinare che comprende i grandi laghi.Di straordinaria bellezza paesaggistica, al pari dei monti e delle valli, il Lago Maggiore, il Lago di Como,il Lago d'Iseo e il Lago di Garda (citando solo i principali) costituiscono un immenso patrimonio naturalistico. In Lombardia è possibile praticare la pressochè totalità degli sport. Grazie infatti alla conformazione morfologica del suo territorio, le montagne sono attrezzate con impianti all’avanguardia per lo sci alpino, e nei laghi è possibile praticare, oltre al nuoto, anche altri sport acquatici quali la vela il windsurf, lo sci d’acqua, il canottaggio, ecc. La straordinaria bellezza e varietà del paesaggio lombardo suggerisce escursioni a piedi o in bicicletta sia in montagna che lungo le rive dei fiumi e dei laghi, spesso aree protette su cui sono stati istituiti parchi regionali.

Senza dubbio, le montagne e i laghi, con le connesse attività sciistiche (discesa e fondo) e balneari, rappresentano la fonte primaria di attrazione turistica. Lago Di Como Di indubbio interesse sono comunque anche le aree adibite alla pratica del golf e i rinomati stabilimenti termali. Una regione tutta da scoprire.

La Lombardia (Lombardia /lumbar'dia/ nell'idioma locale) è una regione amministrativa a statuto ordinario dell'Italia nord-occidentale, istituita nel 1970. Conta più di 9,6 milioni di abitanti nelle sue 12 province e 1546 comuni, ha il suo capoluogo nella città di Milano e confina: a nord con la Svizzera (Canton Ticino e Canton Grigioni), a ovest col Piemonte, a est con il Veneto ed il Trentino-Alto Adige, mentre a sud confina con l'Emilia-Romagna. Una terra sulla quale sono passati e si sono stanziati, nel corso dei millenni, tanti popoli che, con le loro usanze e le loro culture, hanno dato origine all'attuale Lombardia. Il toponimo deriva dal nome della popolazione dei Longobardi (Langbard in longobardo), quella popolazione di origine germanica che nel 568 invase l'Italia e fece di Pavia la capitale del suo regno di estensione, a suo tempo ben più vasta di quella attuale della Lombardia.

Cenni storici

La regione venne abitata da popoli appartenenti alla civiltà villanoviana e poi da coloni etruschi, che fondarono la città di Mantova e diffusero la propria civiltà introducendo l'alfabeto e la scrittura. Nel IV secolo vi giunsero i Celti, che i Romani chiamarono Galli, un popolo proveniente dalle Alpi occidentali. Intorno al 400 a.C, orde di Galli insubri iniziarono l'occupazione della valle Padana spingendosi fino all'Adriatico. Sul finire del III secolo a.C. i Romani iniziarono la sottomissione della Pianura padana. Lo scontro con i Galli fu inevitabile. Essi lottarono fieramente e furono per lungo tempo ostili ai conquistatori romani ma dopo alcuni decenni, però furono costretti ad arrendersi e nel 194 a.C. tutta la regione fu pacificata sotto le insegne dell'Urbe con il nome di Gallia Cisalpina, cioè "Gallia al di qua delle Alpi". Profondamente romanizzata, percorsa dalle principali vie che collegavano Roma al Nord dell'Impero, e costellata di numerose e importanti città come Milano, Cremona, Como, Brescia, Lodi, Pavia, ecc., la Lombardia raggiunse una certa prosperità economica, grazie allo sviluppo dell'industria, del commercio e dell'agricoltura, ed ebbe sempre grande importanza politica e militare come base romana nelle terre dell'Europa settentrionale.

Nel VII sec., però, la dominazione Longobarda finì per localizzarsi al Nord e fu seguita da quella franca (774), che introdusse il sistema del feudale. Quando l'Italia si staccò dall'Impero (888), l'area corrispondente al Piemonte e alla Lombardia si frazionò in due marche, quella d'Ivrea, fino al Ticino, e quella di Lombardia. Ma, mentre le città (Milano, Pavia, Lodi, Cremona, Bergamo ecc.) sedi di comitati continuarono a costituire il fulcro delle circoscrizioni politico-amministrative, si consolidò il potere della Chiesa, che espandeva continuamente il suo patrimonio territoriale. Successivamente, dalle varie lotte che contrapposero vescovi, signori feudali e nuovi ordini e ceti cittadini, emerse e si consolidò l'istituto del Comune, che caratterizzò la vita politica e sociale lombarda, fin dall'inizio del XII sec.

Tra i Comuni, si affermò gradualmente l'influenza di Milano, tanto che quando Federico Barbarossa calò in Italia, per riaffermare i diritti imperiali, constatò subito l'espansione milanese e tentò di isolare la città. Ma una volta superate le gelosie e le discordie locali e si arrivò alla costituzione della Lega lombarda (1167), alla battaglia di Legnano (1176) e alla pace di Costanza (1183), che rappresentò la base dell'autonomia dei Comuni italiani. I decenni seguenti furono contraddistinti dai contrasti nati all'interno dei singoli Comuni, tra guelfi e ghibellini, che portarono al progressivo sfaldamento del regime comunale, favorendo l'instaurazione delle signorie (Della Torre a Milano, Colleoni e Suardi a Bergamo, Cavalcabò a Cremona, Bonacolsi a Mantova, ecc.). L'affermarsi prima dei Visconti e poi della famiglia Sforza ha portato gli artisti più famosi del tempo ad abbellire le loro regge e le loro città. La Lombardia si arricchì così di meravigliose opere d'arte tra cui il Castello Sforzesco di Milano. Dalla fine del XV secolo la Lombardia divenne nuovamente terra di conquista: prima arrivarono i Francesi, poi fu ceduta agli Spagnoli che vi rimasero a lungo. Durante questa dominazione la regione conobbe, dopo un primo periodo di prosperità, una progressiva decadenza, aggravata nel XVII secolo da epidemie di peste.

Nel 1706 fu ereditata dagli Austriaci, che quasi un secolo dopo furono cacciati da Napoleone Bonaparte, il cui dominio durò solo una ventina d'anni. Caduto Napoleone, con la Restaurazione la Lombardia ritornò sotto Vienna. Diffusesi idee indipendentistiche, dal 1830 la regione diventò centro di cospirazioni segrete con il fine dell'Unità d'Italia. Nel giugno 1848, durante la Prima guerra d'Indipendenza la grande maggioranza dei lombardi votò a favore di un plebiscito per la fusione con il Regno di Sardegna, vanificato però dalla vittoria austriaca. Durante la guerra i lombardi si distensero per i propri sentimenti patriottici. Emblema del 1848 in Lombardia furono le Cinque Giornate di Milano. Tra i principali esponenti del patriottismo risorgimentale italiano vi fu Carlo Cattaneo, strenuo difensore della laicità e della creazione di un'Italia unita federale. In seguito alla Seconda Guerra d'Indipendenza la Lombardia fu unita al Regno di Sardegna ed il 17 marzo 1861 fu proclamata l'Unità d'Italia.

Cucina Lombarda

Tortelli di Zucca La cucina rispecchia ancor oggi le sue origini rurali, quando la Lombardia era ancora molto legata all'agricoltura. Quella Lombarda è cucina di lardo e di burro (come quasi ovunque sopra la linea dell'Appennino), in cui prevalgono le tecniche di lunga cottura, come la lessatura e la stufatura, in cui la pasta è arrivata solo recentemente ad avere diffusione di massa e a usurpare in qualche modo il ruolo storicamente acquisito dal riso e dalle polente. Panettone E' dunque cucina di brodi, di pucie, cioè di sughi, e di zuppe: cucina di cucchiaio, più che di forchetta. E' una cucina dove si possono gustare piatti della tradizione padana o alpina, (il risotto alla pitocca e quello alla certosina, il vitel toné, i tortelli di zucca, i casonsei bergamaschi ecc.) oppure i formaggi (le bresaole, il gorgonzola, il grana e la maggior parte dei formaggi tipici, la mostarda cremonese, le cipolline sott'aceto e il pan de mej).

Un antipasto di nervetti o un bel piatto di polenta concia o uncia alla maniera tradizionale, dei pescetti di lago carpionati, una sostanziosa minestra d'orzo o dei fagioli con l'occhio e cotiche (una volta d'obbligo nel giorno dei morti), è sicuramente da provare! Da non dimenticare sono il panettone, la mostarda e la colomba pasquale.

Vini e Liquori

Vini Lombardia La Lombardia produce una grande varietà di ottimi vini. Le zone più rinomate per la produzione vinicola sono l’Oltrepò Pavese e la Franciacorta, anche se la Valtellina il mantovano o la zona del lago di Garda non sono da meno. Tutti i vini sono certificati con il marchio D.O.C. (Denominazione d’Origine Controllata), e in alcuni casi col marchio D.O.C.G (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita). In Lombardia vi sono dodici principali aree territoriali specializzate nella produzione enologica.

La Lombardia è nota anche per i suoi liquori, alcuni dei quali sono conosciuti a livello internazionale, come l'Amaretto di Saronno, il Fernet Branca o l’amaro Braulio prodotto a Bormio, in Valtellina. Tra gli aperitivi il Campari, lo Zucca e il Ramazzotti.


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