La storia del Baglio San Vincenzo, rinomato anticamente per le sue tradizioni vinicole, inizia nel 1654, quando il viceré di Sicilia Rodrigo Mendoza, duca d’Infatata, concesse la baronia di San Vincenzo a Domenico Velasquez da Toledo. La concessione del feudo era subordinata all’edificazione in loco di una chiesa in onore a San Vincenzo Ferreri, nato a Valencia nel 1350. Della chiesa restano oggi soltanto alcune mura perimetrali, la statua lignea del santo e la campana.
L’architettura del baglio è quella tipica delle antiche residenze rurali fortificate: entità architettoniche composte da molteplici unità costruite intorno ad una corte comune. All’interno dei bagli nei secoli passati si svolgevano in modo autarchico tutte le attività necessarie ad una piccola comunità, comprese quelle religiose.
Il Baglio San Vincenzo, ubicato su un promontorio, domina il Vallone, dove, nell’omonima contrada a nord-est del comune di Menfi (AG), scorre il fiume San Vincenzo. Il Baglio, denominazione con cui si indicano le antiche masserie siciliane fortificate, è circondato da dolci colline, comprese tra la riserva naturalistica della Valle del Belice e la valle del Carboj, che da Menfi degradano verso il Mar d’Africa. Il paesaggio è scandito dall’alternarsi di vigneti, uliveti, agrumeti, ginestre e margherite in fiore, alberi di carrubo e fichi d’india, della pregiata varietà di Santa Margherita del Belice, importata dalle Americhe poco più di cinque secoli fa.
Il blu del cielo e del mare all’orizzonte fanno da sfondo ad un tripudio di colori tipicamente mediterraneo. In assenza di foschia, è talvolta possibile intravedere la costa tunisina. I tramonti che si godono dal Baglio sono spettacolari: durante la notte il tripudio di luci che si estende in lontananza da Castelvetrano a Selinunte, Porto Palo e Sciacca esalta il “rumore” del silenzio.
Il Baglio si trova al centro di un territorio rinomato nel mondo per le sue caratteristiche archeologiche, monumentali, paesaggistiche e balneari, eccezionali anche nel contesto italiano. Le mete più distanti sono raggiungibili al massimo in un’ora d’auto. In quindici minuti si arriva alle terme di Sciacca, pertanto il Baglio è una residenza di pregio anche per chi desidera effettuare cure termali.