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Il molise è la più giovane regione d'italia, la più piccola e la meno popolata. Tra i tanti aggettivi che la caratterizzano ce n'è uno che da solo merita un viaggio: incontaminata. Incontaminata perchè poco conosciuta e poco visitata. Il Molise rappresenta un patrimonio storico, culturale e paesaggistico unico. Nella sua piccola estenzione riesce ad offrire una quantità di realtà sorprendente: si va dalle spiagge Termoli fino alla stazione sciistica di Campitello Matese, dall’Oasi naturale di Guardiaregia fino alle fortificazioni e ai borghi medievali, dai reperti archeologici Sanniti e Romani fino all’arte sacra barocca. Il Molise è percorso prevalentemente dalla dorsale appenninica, che lo attraversa da nord a sud, e da elevazioni collinari degradanti con ampie ondulazioni e terrazze verso le vallate, al cui fondo scorrono i fiumi.
Da sottolineare è la bellezza delle sue spiaggie contornate da una macchia mediterranea costituita da rosmarini, mirti e ginepri punteggiano la costa. Questi luoghi, insieme alle numerose ed attrezzate stazioni balneari, assumono il carattere di una ampia proposta di soggiorno e conferiscono al litorale molisano l’impronta di una realtà turistica di qualità, sorretta peraltro dalla limpidezza delle acque, dall’ottima ricettività e da una gastronomia tipica, che rivela il forte legame della costa con l’entroterra.
Il Molise è una regione dell'Italia centrale, con una popolazione che si aggira intorno ai 320.074 abitanti. Il capoluogo è Campobasso. Confina con l'Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Puglia ed il Mar Adriatico. Il Molise, è l'unica regione italiana nata dalla divisione di 2 regioni. Fu istituita nel 1971, per secessione dall'allora regione «Abruzzi e Molise», diventando la ventesima regione d'Italia.
Devastato dai Goti (535-553 d.C.) e invaso dai Longobardi nel 572, il territorio dell'attuale Molise era anticamente aggregato al ducato di Benevento. Annessione che aprì una fase di turbolenza nella storia della regione, invasa anche dai mercenari bulgari, i quali costituirono un castaldato comprendente Sepino, Isernia, Trivento e Venafro. La Chiesa, dopo la conversione dei Longobardi al cattolicesimo, riuscì ad acquistare nel Molise un notevole potere, ma con l'inizio delle invasioni saracene del IX sec., il territorio subì una pesante crisi economica.
Nel X sec. si costituirono alcune signorie feudali che si resero autonome, formando nel tempo nove contee: Venafro, Larino, Trivento (X sec.), Bojano, Isernia, Campomarino, Termoli, Sangro, Pietrabbondante (inizi dell'XI sec.). Fra queste cominciò a prevalere la contea di Bojano, che ebbe come signori i conti normanni Rodolfo (1092) e poi Ugo I di Molhouse (o de Molinis o Molisio) [1095], dai cui forse deriva il nome della regione. Quest'ultimo ingrandì i confini della contea, e nella prima metà del XII sec. il conte Ugo II, poté assumere il titolo di conte di Molise (1144). Alla sua morte (1168), però, la contea del Molise (comitatus Molisii) fu ceduta dalla reggente spagnola Margherita di Navarra e, all'inizio del XIII sec., divenne di Tommaso di Segni conte di Celano, che la perse a sua volta, a favore dell'imperatore Federico II.
Il Molise, dopo aver subito diversi mutamenti in epoca angioina e aragonese, nel XVI sec. fu unito alla Capitanata. La regione attraversò, allora, delle fasi difficili, nei secoli XVI-XVIII, dovute all'isolamento e alla decadenza economica, che colpì tutta la penisola italiana. Nel 1806, con l'occupazione francese il Molise fu staccato dalla Capitanata e divenne una provincia autonoma. La dominazione borbonica, però, peggiorò le condizioni della regione e nemmeno l'unità d'Italia portò ad una ripresa del Molise, che divenne anzi uno dei centri del brigantaggio. Nel corso della seconda guerra mondiale, inoltre, il territorio attorno a Campobasso fu devastato da combattimenti, che ebbero termine solo con lo sbarco alleato a Termoli, avvenuto nel settembre del 1943. Il Molise è divenuto una regione autonoma nel 1963.
Il Molise è la più piccola regione italiana dopo la Valle d'Aosta.Il suo territorio è caratterizzato da una vasta area montuosa e una limitata area pianeggiante situata sulla fascia costiera. Quest'aspetto territoriale così particolare si riflette anche nella cucina che all'interno del territorio è caratterizzata dalla tradizione gastronomica contadina in cui dominano: la carne di maiale, aromatizzata e stagionata in vari modi, la Salsiccia paesana insaccata con aromi deliziosi e profumati, la ventricina, le soppressate, preparate secondo i canoni dettati dalla tradizione e le saporite carni di capretto ed agnello, le più usate nella cucina molisana. Il sistema di cottura preferito è ovviamente quello dello spiedo, che conferisce un gusto inimitabile alle carni. Mentre sul breve tratto della fascia costiera sabbiosa che affaccia sul mar adriatico domina la cucina marinara fatta di minestre,zuppe e risotti. Da segnalare i calamaretti all'olio; si mangiano crudi, appena pescati, conditi con olio, aceto, sale e peperoncino. Le acque dolci dell'interno offrono tinche e trote che vengono imbottite di un trito di aglio e prezzemolo e cucinate sulla graticola. Per i primi di pesce sono molto usate le paste, in particolar modo i maccheroni, condite con seppie, vongole, o un intingolo a base di rane.
Naturalmente la varietà di lavorazione della pasta è elevatissima: nei ristoranti e nelle case molisane si preparano ogni giorno taccozzelle, cirioli, fusilli, lasagnelle e calcioni.
Il Molise però è anche una regione dedita ai dolci..famosissimi sono i dolci come i Cauciuni, dolci ripieni di pasta di ceci,le caragnole, dolci natalizi preparati con fettucce di pasta, le peccellate, ripieni di mostocotto o marmellata, tutti preparati con grande maestria e attenzione nel rispetto della tradizione gastronomica. Il Molise ha inventato i 'picellati', dolcetti di pasta dolce contenenti una farcia di miele , noci e mandorle aromatizzata con cannella e scorza d'arancia, e i caragnoli, frittelle immerse nel miele. Se l'Abruzzo è famoso per i confetti di Sulmona, il Molise può vantare quello prodotti a Agnone, noti perché fatti con mandorla riccia. Infine, da ricordare la ciambella con il vino, una semplice ciambella nel cui impasto entra anche il vino rosso locale, ottima da consumare a colazione.
Due i principali tipi di vini presenti nel molisano, nelle loro qualità di bianco, rosso o rosé: nella zona di Isernia si beve il Pentro, nella zona di Campobasso il Biferno.
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