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In generale

Terra ricca, solare nel clima e nell'accoglienza dei suoi abitanti, grazie alle moltiplicità paesaggistiche del suo territorio,oggi vanta una grande importanza dal punto di vista turistico. Si può vivere la Puglia "terra di conquista", visitando i castelli, veri capolavori dell’architettura, tra cui Castel del Monte, patrimonio mondiale dell’Unesco o le torri saracene di avvistamento che tratteggiano le coste a sud. La Puglia "terra d’arte" grazie alle città e i centri più piccoli, che custodiscono palazzi nobiliari, espressione delle correnti artistiche romaniche e barocche. La Puglia "terra di fede",con le sue innumerevoli Basiliche, cattedrali e santuari, espressioni artistiche diverse accomunate dalla fede. Ma accanto al paesaggio urbano, delizioso da vivere per la bellezza che propone agli occhi e gustoso nella sua cucina, è di rilievo quello modellato dalla natura, con le gravine e le grotte scavate nei secoli dal paziente lavoro di erosione dei fiumi. Terre in cui la vegetazione è rigogliosa, dominata dall'olivo e dai vitigni.

Da nord a sud si possono ammirare mille realtà diverse, accumunate dai tre elementi principali di questa regione: Il sole, il mare, il vento. Ed è proprio la natura la prima cosa che colpisce arrivando in Salento, lembo di terra sospeso tra due mari. Qui si scoprono le città ed i paesi dell'entroterra, gioielli di quello stile unico che è il barocco leccese e che recano le tracce dei Messapi e della Grecìa salentina, che conserva, nella lingua, nei canti e nelle feste l'antica cultura della Magna Grecia. Ma il Salento è molto di più...feste, musica, danze, surf e windsurf, allegria allo stato puro che colora le lunghe spiagge. E ancora grotte, fondali, isole e olto altro ancora; insomma una regione tutta da scoprire e vivere!

La Puglia, nota in passato anche come le Puglie, è una regione dell'Italia meridionale di 4.072.839 abitanti. Il capoluogo è Bari. Confina a nord con il Molise, a ovest con la Campania e la Basilicata ed è bagnata dal mar Adriatico a est e nord e dal mar Ionio a sud e a ovest. Comprende le province di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto e Barletta-Andria-Trani, quest'ultima di recente istituzione e non ancora operativa.

Cenni storici

La Puglia è una regione ricca di reperti preistorici. Sono presenti alcuni menhir e dolmen. Intorno al I millennio a.C., si insediarono sul territorio i popoli dei Dauni, dei Peucezi e dei Messapi, e più tardi, in epoca ellenica, la Magna Grecia si espanse fino ad includere il tarantino e il Salento.) Con l'occupazione di Roma fu istituita la Regio II Apulia et Calabria, che includeva una parte dell'attuale Molise, della Campania (Sannio) e della Basilicata orientale. Nel panorama dell'Italia dominata dagli antichi Romani, la Puglia occupò un ruolo di primo piano nelle campagne belliche dell'epoca. Si ricordano la disfatta di Canne, la conquista di Brindisi e la presa di Taranto (queste ultime avvenute attorno all'anno 200 a.C.).

Importante in Puglia fu la costruzione della via Traiana, voluta dall'imperatore Traiano, che collegava Benevento a Brindisi passando, come variante della via Appia, da Canosa, Ruvo, Bitonto ed Egnazia. Nei secoli di massima espansione dell'Impero, la Puglia occupò posizioni di primato nella produzione del grano e dell'olio, diventando la maggior esportatrice di olio d'oliva in Oriente. Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, la Puglia (e in particolar modo il Salento), attraversò un lungo periodo di sofferenza. Molti popoli si alternarono sul territorio, ma alla fine divenne dominio dell'Impero Bizantino. Bari divenne capoluogo di un territorio esteso sino all'odierna Basilicata e sottoposto all'autorità di un catapano, nome del governatore bizantino da dove deriva il termine Capitanata.

Con l'arrivo dei Normanni, Taranto diventò la capitale dell'omonimo principato, esteso su tutta la Terra d'Otranto. Sia con i Normanni che con gli Svevi la Puglia conseguì un grande progresso materiale e civile, che toccò l'apice con Federico II, a cui si deve la realizzazione di una serie di edifici laici e religiosi, alcuni di alto valore artistico, tra cui Castel del Monte in provincia di Barletta-Andria-Trani. Tra il 1200 e il 1400 la Puglia fu sotto la dominazione degli Angioini, all'interno del Regno di Napoli, a cui si sostituirono gli Spagnoli: a partire da questo momento cominciò a radicarsi il potere dei latifondisti sul territorio.

Dopo varie prese di potere, solo con i Borboni la Puglia poté rivivere la stasi e la pace che vigeva nella regione con Federico II. Tra il 1806 e il 1815, vi fu la dominazione francese che provvedette alla modernizzazione della Puglia con l'abolizione del feudalesimo e con le riforme giudiziarie. Movimenti liberali si formarono in tutta la regione nel 1820 con il diffondersi della Massoneria e della Carboneria. Con il Regno d'Italia costituito nel 1861, la Puglia fu divisa amministrativamente nelle province di Foggia, Bari e Lecce; a queste si aggiunsero nel Novecento le province di Brindisi e Taranto. Con il progressivo decadere del latifondo, decaddero anche le antiche masserie pugliesi, proprietà di media estensione agraria. Durante il Fascismo la Puglia fu interessata da numerose bonifiche in vaste aree e, successivamente alla riforma agraria del secondo dopoguerra, la regione ha goduto di un forte sviluppo agricolo.

Cucina pugliese

Tante sono le ricette che presenta questa cucina, che ha poi una particolarità che la distingue dalle altre, di offrire piatti diversi in relazione alle diverse stagioni, così che durante le stagioni più miti, cioè in primavera e in estate, viene data preferenza alle verdure e al pesce, mentre nelle altre predominano i legumi, la pasta fatta in casa condita con vari sughi, da sola o combinata alle verdure o al pesce.

Il piatto più tipico è quello delle "Orecchiette al ragù di carne", la cui ricetta è ormai diffusa in tutti i ricettari, ma non sono meno conosciute le "Orecchiette con le cime di rapa", la "cicoria con la purea di fave", e quelle che ricollegano il territorio al Mediterraneo, come i "Cavatelli con le cozze", il "Risotto ai frutti di mare", il "Polpo alla griglia" o il riso al forno alla barese chiamato pure patate, riso e cozze.

La Puglia è una terra in cui il sapore del mare e quello della terra si fondono creando delle ricette che nella magica atmosfera pugliese esprimono tutto il loro sapore.Il territorio pugliese, in larga parte pianeggiante, produce in abbondanza grano, uva e olive. I farinacei, l'olio ed il vino sono dunque immancabili protagonisti delle antiche ricette pugliesi.

I vini

La Puglia è la regione d' Italia con la più alta produzione vitivinicola. Tra i vitigni a bacca rossa spiccano sicuramente il Primitivo di Mandruria e il Negro Amaro, i due vitigni autoctoni per eccellenza che danno vita a rossi di grande struttura, cui seguono il Sangiovese, l’Aglianico, il Montepulciano, l’Uva di Troia, il Pinot Nero, l’Ottavianello, la Malvasia Nera di Brindisi, la Malvasia Nera Leccese e il Bombino. Tra i Bianchi spicca il Trebbiano Toscano, cui seguono il Trebbiano d’Abruzzo, il Bombino, l’Aleatico, lo Chardonnay, il Pinot Bianco, il Sauvignon, il Fiano, la Verdeca, il Moscato Reale, l’Impigno, il Francavilla, il Bianco d’Alessano e il Pampanuto.


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