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La Sicilia è una delle regioni più belle d'Italia e con le sue bellezze naturali suscita da sempre l'interesse di ogni tipo di visitatore. Grazie al suo clima caldo, rispetto al resto d'Italia, la Sicilia permette di andare al mare tutto l'anno e di perdersi nei meravigliosi paesaggi costieri, caratterizzati da bellissime spiagge bianche e scogliere derivanti da passate eruzioni dell'Etna, e non solo... perchè nel mare della Sicilia al viaggiatore non resta che lasciarsi ammaliare dalle magiche atmosfere delle quattordici isole paradisiache d’incontaminata bellezza, in cui sono la natura e le riserve marine intatte a dettare le regole all'uomo.
A voi la scelta fra le mondanità eoliane, i silenzi delle Pelagie o i profumi delle Egadi. Ma è l'entroterra siciliano la vera sorpresa,ricco di storia, di tradizioni, ma anche e soprattutto di arte, cultura, fortezze, chiese, necropoli, boschi e bacini naturalistici d'importanza. L'avvicendarsi di ospiti molteplici con le loro civiltà ha arricchito la Sicilia di insediamenti urbani, di monumenti e di vestigia del passato che fanno dell'isola uno dei luoghi privilegiati dove la storia può essere rivissuta attraverso le immagini dei segni che il tempo non ha scalfito e ha tramandato sino ai nostri giorni. La Sicilia permette al suo turista di fare un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta di un medioevo da favola. Splendida terra dalle bellezze incomparabili è in grado di offrire piaceri ad ognuno dei suoi visitatori.
La Sicilia è una regione autonoma a statuto speciale, facente parte dell'Italia insulare. Coi suoi 25.710 km quadrati è la regione più estesa d'Italia nonché, coi suoi 25.460 km², la più grande isola del Mar Mediterraneo. È abitata da oltre 5 milioni di persone, ed ha come capoluogo Palermo. La Sicilia è l'isola più grande del mar Mediterraneo. A nord si affaccia sul mar Tirreno, a est è divisa dall'Italia dallo stretto di Messina ed è bagnata dal mar Ionio, a sud-ovest è divisa dall'Africa dal canale di Sicilia. La Sicilia ha una forma "triangolare" i cui vertici sono: Capo Peloro (o Punta del Faro) a Messina, al vertice nord-orientale, Capo Boeo (o Lilibeo) a Marsala, al vertice nord-occidentale, Capo Passero a Portopalo, al vertice sud.
La storia della Sicilia è stata influenzata dai tanti ospiti che sono passati sul suo suolo. Grazie alla sua posizione geografica, proprio al centro del mar Mediterraneo, la Sicilia ha avuto un ruolo di una certa importanza negli eventi storici che hanno avuto come protagonisti i popoli del mare nostrum. La Sicilia ha vissuto nella sua storia periodi nei quali assunse grande importanza nel contesto mediterraneo alternati a fasi anche di forte subalternità. Passata dall'impero romano ai barbari e infine ai bizantini, fu il ventitreesimo thema dell'Impero Bizantino con il nome di Sikelia. Il capoluogo non ebbe mai sede fissa: si passò da Palermo, a Taormina, a Rometta, a Siracusa. Con gli arabi diventò il giardino "paradiso" del Mediterraneo, con i normanni nacque il primo parlamento d'Europa e con gli svevi furono gettate le fondamenta di una Stato amministrato da una organizzazione centrale e basato su leggi adatte. Dalla Rivoluzione Francese all'Unità d'Italia: nel 1815 la corona di Sicilia fu unita a quella di Napoli nel Regno delle Due Sicilie. La Sicilia fu così divisa, come avevano secoli prima fatto per prima gli arabi, in tre reali dominii al di là del Faro: Val di Noto, Val Demone e Val di Mazara. Nel 1848 la Sicilia caccia i Borboni e dichiara l'indipendenza da ogni altro regno. Con l'arrivo di Giuseppe Garibaldi e l'annessione al Regno del Piemonte, la Sicilia divenne una delle regioni italiane, ottenendo, dopo la Guerra Civile per lIndipendenza del 1943-45, la Statuto Speciale nel 1946.
Le diverse civiltà che si sono avvicendate nella dominazione dell'isola hanno lasciato, dal punto di vista gastronomico, un'eredità che si è mantenuta nell'arco dei secoli. Si sente l'influenza della civiltà greca soprattutto per la cottura alla griglia, l'uso dell'origano, dell'aglio e delle olive. Molto più forte è stata l'influenza degli arabi, basti pensare che il piatto tipico del trapanese è il cuscus di pesce, piatto principale della tradizione gastronomica di Tunisi. A testimoniare la forte influenza araba è, principalmente, la pasticceria; la stessa cassata, dolce simbolo della regione, deve il suo nome al termine arabo quas'at che significa casseruola, in riferimento allo stampo rotondo utilizzato per la sua preparazione. Anche il marzapane deve le sue origini alla cultura araba, dal nome arabo mauthaban, questa preparazione dolciaria veniva utilizzata dalle monache di Martorana per confezionare dolci dalla forma e dal colore dei diversi frutti.
Ben nota è, in particolare nei pressi di Acireale e nella Piana di Catania, la coltura degli agrumi: aranci, limoni e mandarini, insieme a mandaranci, bergamotti, cedri e pompelmi di grande pregio, i fichi d'India e le carrube. Non mancano neppure gli ortaggi, che a partire dagli anni sessanta hanno conquistato sempre più mercati in virtù delle coltivazioni in serra, estese soprattutto nella zona sud orientale, come i famosi pomodorini di Pachino, o legumi come il lupino. Importante è la produzione dei carciofi di cui il territorio niscemese è uno dei più grandi produttori europei. Tra la frutta secca spiccano per qualità le mandorle, le nocciole ed il pistacchio. La lista dei prodotti tipici è lunghissima. Ogni provincia (e, in molti casi, ogni comune) ha una sua specialità e anche i nomi degli stessi alimenti variano di zona in zona. È universalmente conosciuta la granita siciliana.
Tra i prodotti salati, sono molto diffusi gli arancini, molti piatti legati alle melanzane, come la caponata, la parmigiana e la pasta alla norma, i scacci, focacce di grano duro con ripieno a base di prezzemolo, oppure cavolfiori o pomodori, vere e proprie torte salate. Anche il pesce, in molte varietà, è un alimento importante della cucina siciliana e in questo settore molto famoso è il pesce stocco alla messinese.
La tradizionale coltivazione della vite ha consentito in questa regione la produzione di ottimi vini liquorosi e ad elevata gradazione alcoolica, sia rossi che bianchi, che vengono sempre maggiormente conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. Tra i più noti vi sono il Corvo di Salaparuta, il Marsala, della provincia di Trapani, il Moscato di Pantelleria, il Malvasia di Lipari, il Nero d'Avola, il Cerasuolo di Vittoria, l'Etna e lo Zibibbo.
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