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In generale

Per gli amanti della montagna! Una natura fiera che toglie il fiato da quanto è bella e una terra ricca che dona prodotti agricoli sani e fragranti. Climi e paesaggi che cambiano velocemente anche nell’arco di poche decine di chilometri e testimonianze culturali che parlano della sua storia di zona di frontiera. Dolomiti Il territorio propone un’offerta turistica molto ricca: dal trekking sulle affascinanti cime delle Dolomiti, lo sci, le terme ed il benessere, i musei, i rilassanti pomeriggi sulle spiagge del più grande lago italiano: il Garda. Non solo, anche arrampicata, golf e molto altro ancora. Un territorio ricco di storia e cultura che ha saputo mantenere un sano rapporto con l’ambiente circostante. Una terra dai mille aspetti, tutta da scoprire.

Il Trentino-Alto Adige (in tedesco Trentino-Südtirol e in ladino Trentin-Südtirol) è una regione dell'Italia nord-orientale di quasi un milione di abitanti con capoluogo Trento, e corrisponde alla parte più meridionale del Tirolo, regione storica recentemente rilanciata con l'istituzione, nell'ambito dell'Unione Europea, dell'euroregione omonima. Il Trentino-Alto Adige è formata da due regioni storico-culturali e amministrative, l'Alto Adige a nord, corrispondente alla provincia autonoma di Bolzano ed il Trentino a sud, corrispondente alla provincia autonoma di Trento. Confina a nord con l'Austria (Tirolo e Salisburghese), a sud ed est col Veneto ed a sud e ovest con la Lombardia, a ovest con la Svizzera (Canton Grigioni). Per effetto del secondo statuto speciale entrato in vigore nel 1972 il nome ufficiale della regione è Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Cenni storici

Fino al 1919 il Trentino-Alto Adige fu parte integrante della contea del Tirolo e quindi dell'Impero Austro-Ungarico. La Regione aveva costituito storicamente un unicum amministrativo/geografico con la sua parte settentrionale (attualmente costituente il Land austriaco Tirolo). Le spinte risorgimentali-irredentiste che si svilupparono in Italia durante il corso del XIX secolo sfociarono nell'annessione della regione all'Italia. Alla conclusione della prima guerra mondiale, il Trattato di Saint Germain del 1919 assegnò la regione (all'epoca chiamata Venezia Tridentina) al Regno d'Italia. Tale annessione sancì lo smembramento dell'antica contea tirolese e l'accorpamento di popolazioni di lingua tedesca all'Italia.

Dopo la fine della Grande Guerra, il subentrato governo fascista perseguì una politica di assimilazione delle minoranze di lingua tedesca e ladina ed una progressiva italianizzazione dell'intera regione ex-tirolese. Vennero inoltre abolite le scuole di lingua tedesca in Alto Adige. Nel 1939, in ottemperanza all'accordo italo-tedesco sulle Opzioni, la maggioranza dei residenti altoatesini di lingua tedesca si dichiarò favorevole ad emigrare verso i territori del Terzo Reich. Lo scoppio della seconda guerra mondiale intervenne però a rallentare le operazioni di esodo. Dal 1943 al 1945 venne praticamente ristabilita l'integrità territoriale tirolese che era stata frantumata nel 1918.

Dopo la fine del secondo conflitto mondiale ed anche in seguito a manifestazioni popolari che reclamavano il distacco della regione dall'Italia, al Trentino-Alto Adige venne formalmente e costituzionalmente riconosciuta un'autonomia speciale. Inizialmente, come appariva ovvio, l'autonomia era prevista solo per l'Alto Adige, ma De Gasperi (che, tra l'altro, era trentino), la allargò ai suoi conterranei, creando sulle ceneri della Venezia Tridentina la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige. A seguito di nuove trattative tra Italia e Austria, rese necessarie dall'insoddisfazione del gruppo tedesco (culminata nel terrorismo del BAS), fu siglato il cosiddetto "Pacchetto" e nel 1972 entrò in vigore il nuovo Statuto regionale, che privilegia l'autonomia delle province. Trentino e Alto Adige formano con il Land austriaco del Tirolo una Euroregione (Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino).

Cucina Trentina

Speck Terra racchiusa tra i monti, il Trentino ha saputo conservare quasi immutata la sua tradizione gastronomica, risultato di rapporti e frequentazioni secolari con il mondo tedesco e austriaco, e di antiche condizioni di vita povera contadina, che hanno favorito il nascere di piatti semplici e nutrienti. A partire dai frutti come le mele o i piccoli frutti di bosco fino ad arrivare ai formaggi, prodotti tutt'oggi in modo tradizionale nelle malghe di alta montagna, il Trentino può vantare una gastronomia variegata e ricca di sapori. I salumi prodotti in Trentino rappresentano, al meglio, la gustosa tradizione dei prodotti alimentari Trentini. Lo speck in tutto il Trentino, la carne salada nel Trentino occidentale, il salame all'aglio con il cacciatore ed il lardo aromatizzato in Val Rendena, sono sicuramente i prodotti che più si distinguono nel panorama della produzione salumiera Trentina. Asiago I formaggi vengono prodotti con latte esclusivamente di capi alimentati naturalmente e nel rispetto dei metodi di produzione tramandati da padre in figlio nell'arco dei secoli. Il Trentino oggi vanta una produzione casearia di tutto rispetto a partire dal Trentingrana fino ad arrivare all'Asiago pressato e d'Allevo, il Vezzena, il Puzzone di Moena, la Spressa delle Giudicarie e Rendena, la Tosela, la Ricotta, il Dolomiti, il Casolet, il Fontal ed i Nostrani della Val di Fassa, del Primiero e di Fiavè.

La provincia di Bolzano, ossia l'Alto Adige, presenta, in generale, una cultura caratterizzata da una forte influenza austriaca, ancor più dell'adiacente area trentina, questo ovviamente si ritrova anche nella gastronomia locale. Golden Deliciuos Dai canederli, allo strudel fino al gulasch, sono tutti retaggi della dominazione austro-ungarica, sintomo di una cultura incastrata tra un forte sentimento d'appartenenza al popolo austriaco e la realtà geopolitica di appartenere al territorio italiano. Valli di Non e di Sole, due vallate tra loro vicine, accomunate dalla dolcezza del paesaggio e dalla ricchezza di fiumi, laghi e torrenti.

Nel Trentino inoltre si estende un vasto frutteto incastonato fra le Dolomiti di Brenta e la catena delle Maddalene . In questa zona arricchita da stupendi castelli e da arditi Canyon, vengono coltivate pregiate varietà di mele in grado di soddisfare ogni palato: Golden Delicious, Renetta Canada e Red Delicious che dal 2003 si possono fregiare del prestigioso marchio D.O.P.

Vini e distillati

Chardonnay Il potenziale produttivo della viticoltura trentina è fisiologicamente assestato ad 1.100.000 quintali di uva all'anno. Il 55 % della produzione è rappresentato da uve bianche ed il restante 45 % da uve a bacca rossa. Sino alla metà degli anni '80 le uve rosse costituivano la gran parte della produzione viticola provinciale; successivamente il "fenomeno Chardonnay" ha preso il sopravvento e si è imposto imperiosamente, grazie anche alla sua duplice attitudine a dare vini tranquilli e vini base spumante, come il primo vitigno coltivato in zona.I vitigni tipici del Trentino Alto Adige sono lo chardonnay, il marzemino, il muller thurgau, il nosiola, il pinot bianco, il pinot grigio, il pinot nero, il raboso, il riesling e la schiava.

Con la sua produzione di grappa, il Trentino contribuisce per il 2,5 per cento al quantitativo globale nazionale e si colloca ai primi posti in fatto di qualità riconosciuta anche all'estero.


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