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			<title>- NOTIZIE UMBRIA - </title>
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			<description>NOTIZIE UMBRIA 
			- Generate consultando oltre 300 fonti giornlistiche Italiane.</description>
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			<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 04:13:14 GMT</pubDate>
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<title>2/12/2008 - SCUOLA ED UNIVERSITA?apos;: "CORRETTIVI INSUFFICIENTI, RESTANO TROPPI TAGLI, LA GIUNTA IMPEGNI GOVERNO E PARLAMENTARI UMBRI" - IL CONSIGLIO HA APPROVATO A MAGGIORANZA LA MOZIONE DEL CENTROSINISTRA</title>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:56:55 GMT</pubDate>
<description><![CDATA[(Acs) Perugia, 2 dicembre 2008 - Nonostante i 'correttivi migliorativi', apportati al Decreto legge 180, a seguito delle proteste di studenti, insegnanti e mondo universitario, le scelte del ministro Gelmini restano comunque negative, per questo la Giunta regionale deve impegnarsi, con tutte le iniziative necessarie, affinch??eacute; in sede di conversione il Governo riveda la propria posizione anche con l'aiuto dei parlamentari umbri. E' questo il passaggio pi??ugrave; importante contenuto nella mozione presentata approvata in Consiglio regionale, a maggioranza, con 16 voti favorevoli del centrosinistra, 10 contrari della minoranza e due astensioni, di Ada Girolamini (Uniti nell'Ulivo-Sdi) e Enrico Melasecche (Udc). Il testo del documento, illustrato in aula dal capogruppo dei Pd Gianluca Rossi, primo firmatario della mozione sottoscritta da tutti i capigruppo del centrosinistra ad eccezione di Ada Girolamini , prevede anche che la Giunta si adoperi, affinch??eacute; il Governo nazionale, "apra un tavolo di confronto e di ascolto con le istituzioni locali, con i sindacati, gli studenti e gli operatori del settore scolastico ed universitario" e solleciti tutti i parlamentari umbri a scongiurare l'attuazione di provvedimenti, giudicati "lesivi per l'intero sistema scolastico regionale e nazionale". Il dibattito consiliare ??egrave; stato aperto dal relatore di maggioranza GIANLUCA ROSSI, che ha citato Piero Calamandrei che nel 1950 difendeva la scuola pubblica come strumento di elevazione delle classi sociali pi??ugrave; deboli e organo vitale della democrazia, ha poi messo in guardia dagli effetti dei rischi di smantellamento insito nel taglio di circa 8 miliardi di euro entro il 2012 che comporter??agrave; una diminuzione a livello nazionale di 87mila insegnanti e 42.500 dipendenti Ata che in Umbria assommano a 1.600 unit??agrave; (900 insegnanti e 696 dipendenti Ata) con la conseguente chiusura di 89 punti scuola, a tutto svantaggio dei comuni pi??ugrave; piccoli dell'Umbria. "Preoccupano, ha aggiunto Rossi, l'abolizione del maestro unico e la diminuzione delle ore di insegnamento, perch??eacute; dannegger??agrave; le famiglie anticipando la chiusura delle scuole alle 12,30, con evidente incisione su abitudini consolidate. Ma ??egrave; da condannare anche il ritorno al voto in condotta che far??agrave; media per la bocciatura: una scelta non prevista nemmeno nell'Ordinamento del ministro Giovanni Gentile, inefficace sul bullismo, al pari delle 'classi di inserimento' per soli studenti stranieri che si riveleranno solo discriminanti; mentre l'intera scuola pubblica, a causa dei forti tagli verr??agrave; spinta a trasformarsi in fondazioni di diritto privato". Pur prendendo atto dei correttivi 'migliorativi' introdotti dal Governo dopo le forti proteste di studenti e docenti nel mesi di ottobre e che riguardano minori penalizzazioni nel turnover negli atenei pi??ugrave; virtuosi; l'introduzione di commissioni di concorso per docenti e ricercatori; le norme per il rientro dei ricercatori; lo stanziamento di nuovi fondi per alloggi universitari e minori tagli alla ricerca, Rossi ha ribadito la validit??agrave; della mozione in quanto, "resta l'incognita sui bilanci degli atenei e la possibilit??agrave; che vegano trasformati in fondazioni private e per il ricorso continuo ai decreti legge che hanno svuotato i provvedimenti di ogni possibile confronto parlamentare e preventivo su temi come quelli scolastici di grandissimo interesse". Subito dopo ??egrave; intervenuto ALFREDO DE SIO (An Pdl) relatore di minoranza che ha detto: "Quella del ministro Gelmini non ??egrave; una riforma organica, ma una prima risposta ai problemi pi??ugrave; impellenti in una scuola che conta un milione e 350mila dipendenti, con un docente ogni 9 alunni, contro uno a 13 della scuola europea, e per la quale necessariamente ci si deve interessare anche per i tagli alla spesa. Oggi la scuola italiana conta solo il 17 per cento di laureati contro il doppio dell'Europa, con pochi laureati in materie scientifiche. C'??egrave; dunque necessit??agrave; di valutare come e dove vengono spese le risorse pubbliche. Troppi ministri, molti di centrosinistra hanno provato a riformarla senza riuscirci. Ci sono interessi corporativi enormi. Il centrodestra ha sentito il dovere di intervenire su un sistema diffuso di sperperi, anche per dare un ruolo alla scuola italiana, a partire dalla scelta del maestro prevalente che non comporter??agrave; n??eacute; riduzioni di orario, n??eacute; licenziamenti. Certo non si far??agrave; il turnover degli insegnanti cresciuti a dismisura fino agli anni '90, quando era evidente che la popolazione scolastica era calo. Non ??egrave; vero nemmeno che ci saranno tagli agli insegnanti di sostegno e le scuole di montagna rimarranno al loro posto. Molte scelte del ministro Gelmini riprendono quelle tentate dal centrosinistra. Il taglio del prossimo anno sar??agrave; solo dello 0,5 per 3,6 miliardi da spalmare in tre anni. Le economie dovranno servire a pagare meglio gli insegnanti. La scuola in altre parole non dovr??agrave; pi??ugrave; essere un ammortizzatore sociale. Il decreto pu??ograve; essere criticato ma non certo demonizzato. Per l'Universit??agrave; molte misure sono state concordate e vanno in direzione di maggior meritocrazia, contro le baronie che hanno abbassato il livello qualitativo degli atenei: un solo esempio il 70 per cento delle nuove assunzioni verranno fatte tra i ricercatori. Il dibattito: ALDO TRACCHEGIANI (La Destra) "DAL DECRETO VENGONO SEGNALI POSITIVI, MA COME PARTITO AVREMMO PREFERITO SCELTE PIÙ INCISIVE". Voto contro la mozione per la strumentalizzazione e la disinformazione contenute nel documento, anche se siamo contrari al taglio dei fondi per la ricerca, o al ritorno al maestro unico che ci riporta indietro. Giusto il potenziamento dell'educazione civica, il risparmio sui testi scolastici, come il taglio dei corsi universitari inutili. Dal decreto vengono segnali positivi, ma come partito avremmo preferito scelte pi??ugrave; incisive, ad esempio l'insegnamento della lingua italiana agli stranieri; seguire meglio i diversamente abili, evitare il licenziamento di tanti insegnanti precari. Siamo anche favorevoli all'accesso libero alle facolt??agrave; universitarie, dopo i tanti scandali delle ammissioni al numero chiuso, o quello dei titoli comprati. Spesso dietro le lauree brevi c'??egrave; una assoluta mancanza di preparazione professionale. Occorre ritornare ad una Nazione che esporta cultura. ENRICO SEBASTIANI (Fi-Pdl) "DA DOCENTE POSSO DIRE CHE SARANNO TAGLIATI SOLO GLI SPRECHI". La mozione Rossi ci d??agrave; finalmente l'opportunit??agrave; di parlare di scuola in Consiglio regionale. Non ne condivido i contenuti perch??eacute; si continua nel vezzo inaccettabile che chi va al governo debba cancellare tutto ci??ograve; che si ??egrave; fatto prima. Ricordo che il testo originario del decreto ??egrave; stato profondamente modificato e migliorato, anche grazie al contributo dei parlamentari del centrodestra. Il Governo ha dovuto prendere atto che negli ultimi anni nessuna riforma della scuola ha avuto vita facile, per questo si ??egrave; ricorsi al decreto con la consapevolezza che non trattasi di una riforma ma di provvedimenti che razionalizzano e semplificano il settore" Da docente posso dire che ci saranno tagli sugli sprechi. Sulle scelte fatte ricordo che l'autonomia scolastica fu un'idea del ministro Berlinguer, condivisibile e da incentivare se capace di soddisfare le esigenze formative del territorio. Sulla qualit??agrave; scolastica ricorda che dietro l'Italia c'??egrave; solo la Turchia, quindi c'??egrave; la necessit??agrave; assoluta di riformare il sistema. Ricordo anche che il ministro Fioroni ha smantellato la precedente riforma Moratti nel silenzio generale della sinistra. La Regione ha ampi poteri sulla scuola che per??ograve; non esercita. Vorrei sapere se ??egrave; vero che ??egrave; stato presentato ricorso alla Corte costituzionale. Occorre agire sul dimensionamento delle scuole umbre. Si ??egrave; fatto fin qui a Terni, ma non a Perugia perch??eacute; ci sono state pi??ugrave; spinte politiche ed oggi ci sono 46 scuole sottodimensionate. Occorre per??ograve; decidere subito, d'intesa con tutti i soggetti interessati e coinvolti, per varare decisioni da applicare graduali, evitando le resistenze di comuni. ADA GIROLAMINI (Uniti nell'Ulivo- Sdi) "SUPERARE GLI SLOGAN IDEOLOGICI PERCHÉ LA SCUOLA E' IL FUTURO". Non ho firmato la mozione del centrosinistra nonna vendo avuto il tempo di fare proposte ed integrazioni che ritengo essenziali. Il Governo ha sbagliato a partire in quarta, senza un confronto preventivo sereno e pacato, su un settore di interesse generale. Vanno superati gli slogan ideologici perch??eacute; la scuola ??egrave; il futuro. Oggi le cose non vanno: era dunque necessario intervenire in modo serio, proprio pensando al futuro che vedr??agrave; pi??ugrave; conflitti sociali, ingiustizie, distanze accentuate fra le varie classi. Il ritorno al maestro unico ??egrave; sbagliata, non possiamo esaltare gli insegnanti tuttologi in una societ??agrave; complessa e multidisciplinare. Sono invece d'accordo su educazione civica, alla legalit??agrave;, e al senso civile. Oggi ??egrave; essenziale darsi, conoscere e rispettare le regole della convivenza, il voto in condotta ??egrave; uno strumento. Una societ??agrave; complessa come la nostra presuppone regole certe e condivise per combattere il crescente degrado sociale, o i fenomeni di bullismo. Lo stesso Nicola Rossi ricorda che alcune scelte fatte da questo Governo erano gi??agrave; contenute nelle sue proposte di uomo del centrosinistra. Del resto non si pu??ograve; ignorare il problema di valutare gli sprechi e l'utilizzo delle risorse. Gli stessi studenti scesi in piazza si sono posti questo problema. La Regione dovr??agrave; comunque darsi un ruolo attivo su tutta la tematica scuola e dimensionamenti scolastici da attuare gradualmente a partire dalla prossima Conferenza Stato- Regioni. Al centro ci sono studenti che pretendono una scuola che dia loro gli strumenti per essere competitivi in Europa e nel mondo. ENRICO MELASECCHE (Udc) "TROPPE VOLTE, INUTILMENTE, SI È TENTATO DI RIFORMARE LA SCUOLA, SENZA RIUSCIRCI". Ho apprezzato l'intervento della collega Girolamini che sa distinguere le scelte positive contenute nel decreto. Troppe volte, inutilmente, si ??egrave; tentato di riformare la scuola, senza riuscirci. Anche noi avremmo preferito un confronto parlamentare preventivo. Non possiamo quindi dividerci in maniera manichea anche in Consiglio regionale. Ormai il mondo della scuola ??egrave; degradato e i risultati che d??agrave; non sono affatto positivi. Bisogna tornare ad una scuola che sia strumento di promozione sociale per le famiglie pi??ugrave; emarginate, e questo dovrebbe preoccupare in primo luogo la sinistra. Negli Usa ci sono scuole che vivono esclusivamente di contributi privati, perch??eacute; sono di qualit??agrave; aspirano al meglio e spesso gareggiano fra loro a produrre futuri premi Nobel. Sono temi ed argomenti che meriterebbero quel confronto preventivo che ??egrave; mancato. Nel merito del provvedimento ??egrave; ovvio che la scuola, non pu??ograve; essere considerata strumento di ammortizzatore sociale, ma nemmeno negare che i tagli varati produrranno riduzioni occupazionali attese da molti insegnanti.   MARIA PRODI (Assessore regionale all'istruzione) "GIUSTO RIFORMARE, MA SI È PARTITI SENZA FARE ANALISI E DIAGNOSI SERIE: CI SONO SOLO SPOT". Questo dibattito sulla scuola ??egrave; importante ed ??egrave; merito dei sottoscrittori della mozione che lo hanno promosso. Il Governo ha agito fra continui cambiamenti ed aggiustamenti in un caos totale, ignorando che la prima educazione civica per i nostri ragazzi dovrebbe essere il rispetto della Costituzione. Invece si ??egrave; preteso di riformare la scuola partendo da interviste, dichiarazioni, impegni sul ritorno al grembiule che ??egrave; compito affidato alle Regioni. La mobilitazione degli insegnanti va ben al di l??agrave; del corporativismo. Sono scesi in piazza per chiedere una scuola migliore, non un adeguamento degli stipendi. Giusto riformare, ma si ??egrave; partiti senza fare analisi e diagnosi serie: ci sono solo spot. Sui tagli non si pu??ograve; continuare a dire che non ci saranno licenziamenti. Chi lo dice si prenda qui l'impegno di ricevere gli insegnanti che perderanno il lavoro. Nel piano del ministro Gelmini si fanno continue marce indietro nei confronti delle Regioni e la volont??agrave; ??egrave; ben evidente nel regolamento del futuro dimensionamento che non consentir??agrave; di costituire le future classi. Invito il Consiglio a guardare attentamente l??igrave; dentro, perch??eacute; l??igrave; si nasconde un taglio secco delle scuole umbre. La scelta di classi per soli stranieri cristallizza le differenze, esclude l'inclusione sociale, perch??eacute; esclude il passaggio graduale e flessibile nelle classi normali. Le innovazioni didattiche spettano alle autonomie scolastiche non al Governo che dovrebbe solo finanziare le scelte e gli obiettivi. I tagli dell'articolo hanno creato perplessit??agrave; anche nella Commissione parlamentare e questo potrebbe precludere alla stessa possibilit??agrave; di attuare concretamente la normativa riformata. Quindi sar??agrave; il Governo a doverci spiegare perch??eacute; ha deciso di mettere in atto questa vera e propria aggressione alla scuola. GC/gc ]]></description>
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<title>2/12/2008 - ISTRUZIONE: "IL GOVERNO RIVEDA LA SUA POSIZIONE. LA SCUOLA NON E?apos; UNO SPRECO DA TAGLIARE" - NOTA DI ROSSI (PD) SULLA "RIDUZIONE DEI FINANZIAMENTI PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE"</title>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:56:53 GMT</pubDate>
<description><![CDATA[(Acs) Perugia, 2 dicembre 2008 - "I tagli indiscriminati promossi dal Governo su scuole ed universit??agrave; sono una mannaia sul futuro del Paese: l'Esecutivo dimostri senso di responsabilit??agrave;, apra al dialogo e riveda le sue posizioni". Cos??igrave;, in una nota, Gianluca Rossi (capogruppo Pd) commentando la mozione approvata oggi dall' Assemblea di Palazzo Cesaroni sulla "riduzione dei finanziamenti al comparto dell'istruzione, della formazione e della ricerca" della quale lo stesso Rossi era tra i firmatari. "Malgrado gli aggiustamenti, in larga parte condivisibili, messi in campo recentemente sull'universit??agrave; - sottolinea Rossi - rimane il dramma del taglio di un miliardo e mezzo di euro voluto dal Governo che provocher??agrave;, fin dal prossimo anno, una voragine sui conti degli atenei. Sulla scuola poi - aggiunge - non si ??egrave; nemmeno proceduto a varare correttivi alla manovra finanziaria che toglie al settore risorse per otto miliardi". Per Rossi si tratta di "un attacco senza precedenti contro uno dei fondamenti della democrazia: l'istruzione. Se non si investe sul sapere, sulla qualit??agrave; del sistema educativo e sulla ricerca - conclude il capogruppo del Pd - non si investe sul futuro del Paese, che intanto perde posizioni sul versante della competitivit??agrave;". RED// ]]></description>
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<title>2/12/2008 - ISTRUZIONE: "SI INTERVENGA SULLE STRUTTURE SCOLASTICHE" - TRACCHEGIANI (LA DESTRA) CHIEDE INTERVENTI URGENTI SUGLI EDIFICI PUBBLICI DI TERNI</title>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:56:50 GMT</pubDate>
<description><![CDATA[(Acs) Perugia, 2 dicembre 2008 - "Gli episodi degli ultimi giorni hanno messo in stato d'allerta anche i genitori umbri: la fatiscenza degli edifici scolastici ??egrave; un fenomeno generalizzato in tutta Italia. Il 25 per cento delle scuole della nostra regione non ha il certificato di agibilit??agrave; e, a parte pochi istituti di recente realizzazione, molti si trovano in strutture vecchie, non adeguate alle misure di sicurezza richieste dalle leggi attualmente in vigore". Lo afferma il consigliere regionale Aldo Tracchegiani (La Destra), secondo cui va accolta "la denuncia dei genitori degli studenti della scuola d'infanzia 'Citt??agrave; Giardino' di Terni, dove non ci sono scale antincendio e porte antipanico, dove ci sono ovunque barriere architettoniche e pericoli per i bambini. E' stato accertato - spiega - che nella scuola non sono rispettate le misure minime di sicurezza, tanto che ammettendo l'inadeguatezza strutturale, il Comune ha dichiarato che esiste un progetto di ristrutturazione e adeguamento ai requisiti previsti per gli edifici scolastici, ma che la realizzazione sar??agrave; difficile giacch??eacute; il costo supera il milione di euro. Ricordo - osserva Tracchegiani - che i problemi strutturali degli edifici pubblici riguardano tutta la Provincia e non solo le scuole. L'ospedale di Terni necessita di circa 80 milioni di euro per la ristrutturazione e per la messa in sicurezza". Tracchegiani sottolinea che "l'Umbria ??egrave; una regione con una popolazione anziana numerosa e molti non autosufficienti. Anche a queste persone va garantita una fruizione agevole e sicura delle strutture pubbliche e l'abbattimento delle barriere architettoniche. Intanto, per la scuola d'infanzia 'Citt??agrave; Giardino' pare che siano gi??agrave; in programma i primi lavori per quanto riguarda porte e scale antincendio. Ma ??egrave; mai possibile - si chiede Tracchegiani - che negli ultimi trent'anni nessuno si sia mosso per garantire la sicurezza di chi frequenta l'istituto? Mi stupisce che nel nostro Paese debba sempre succedere un fatto drammatico per spingere gli amministratori ad agire. Lo abbiamo visto sul tema della sicurezza urbana, sul tema della sicurezza sul lavoro ed ora con la sicurezza scolastica. Mi auguro - conclude - che anche stavolta non dovremo attendere la vittima umbra per avere un intervento decisivo ed, ancora, che venga fatta chiarezza sui finanziamenti da destinare all'edilizia scolastica che rappresenta un'ulteriore carenza di questo Paese". RED/mp ]]></description>
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<title>2/12/2008 - SANITÀ: "IL PIANO SANITARIO COME LA TELA DI PENELOPE: L?apos;ASSESSORE ANNUNCIA LA FINE DEI LAVORI, MA IL CONSIGLIO NON RICEVE L?apos;ATTO" - NOTA DI ZAFFINI (AN-PDL), MANTOVANI (FI-PDL), MELASECCHE (UDC)</title>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:56:48 GMT</pubDate>
<description><![CDATA[(Acs) Perugia, 2 dicembre 2008 - "Il piano sanitario come la tela di Penelope: di giorno si fa, di notte si disfa. E mentre l'assessore Rosi ne divulga con gran clamore contenuti e obiettivi sulla stampa locale, la terza commissione dell'assemblea legislativa che lo dovr??agrave; approvare resta in attesa che l'atto venga trasmesso dalla Giunta". L'obiezione ??egrave; mossa dai consiglieri di minoranza Franco Zaffini (AN-Pdl), Massimo Mantovani (FI-Pdl) ed Enrico Melasecche (Udc) componenti della Commissione affari sociali e sanit??agrave;. "I contenuti del nuovo piano sanitario - dicono gli esponenti dell'opposizione - trapelano da tempo dagli uffici di Palazzo Donini a quelli di Palazzo Cesaroni, senza che giunga in via ufficiale presso gli organismi consiliari competenti. Un'attesa - aggiungono - che diventa estenuante se si pensa che il piano vigente ??egrave; scaduto dal 2005. Si potrebbe supporre, quindi, che un giorno in pi??ugrave; o uno in meno non faccia alcuna differenza per la maggioranza, visti gli eccezionali ritardi a cui ci ha abituato l'esecutivo umbro, se non fosse che a farne le spese, nel senso letterario, sono i cittadini umbri per cui vengono congelate risorse altrimenti spendibili". I consiglieri del centrodestra ricordano poi che nonostante i lunghi lavori per la stesura del Piano, durante i quali sono ascoltati anche i soggetti interessati (operatori di settore, associazioni di volontariato, sindacati, dirigenti asl, etc. etc.), il documento, giunto in via ufficiosa, si limita ad una "mera descrizione di dati statistici". Zaffini, Mantovani e Melasecche sostengono che le "trecento pagine" di cui ??egrave; composto il Piano, non accompagnate da linee di programmazione, "rischiano di cadere nel nulla, rimandando gli atti di indirizzo all'Agenzia Umbria sanit??agrave;. Se la maggior parte del vecchio piano sanitario - spiegano gli esponenti dell'opposizione - ??egrave; rimasto sulla carta, stavolta sar??agrave; difficile contestare all'esecutivo di non aver attuato quanto predisposto nel documento, visto che sono proprio le disposizioni a mancare. L'iter di analisi ed audizione della terza commissione - concludono Zaffini, Mantovani e Melasecche - ??egrave; bene che cominci presto, per far si che il piano entri in vigore gi??agrave; da gennaio 2009, sempre che l'omerico assessore si decida a recapitare la sua 'tela' ultimata in Consiglio regionale". RED/ ]]></description>
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<title>2/12/2008 - CONSIGLIO REGIONALE: AUTORIZZATO L?apos;ESERCIZIO PROVVISORIO DEL BILANCIO DI PREVISIONE PER L?apos;ANNO 2009 - VOTO CONTRARIO DELL?apos;OPPOSIZIONE DI CENTRODESTRA</title>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:56:45 GMT</pubDate>
<description><![CDATA[(Acs) Perugia, 2 dicembre 2008 - L'Assemblea regionale ha approvato oggi la proposta di legge della Giunta relativa all'esercizio provvisorio del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2009. Il relatore di maggioranza, Paolo Baiardini (Pd), ha spiegato che l'esercizio provvisorio del bilancio interviene nel caso di mancata approvazione del bilancio prima dell'inizio dell'esercizio, per garantire la continuit??agrave; della gestione amministrativo - contabile nel caso in cui al primo gennaio 2009 non sia stata presentata la proposta di legge relativa al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2009. Il consigliere Alfredo Santi (FI - Pdl) ??egrave; intervenuto per esprimere la contrariet??agrave; dell'opposizione al documento ed il voto contrario dei gruppi di minoranza. MP/mp ]]></description>
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<title>2/12/2008 - CONSIGLIO REGIONALE: RESPINTA LA MOZIONE DEI CONSIGLIERI DEL PDL SULLA CRISI ECONOMICA E LE MISURE A SOSTEGNO DEL SISTEMA PRODUTTIVO E DELLE FAMIGLIE UMBRE - IL DIBATTITO IN AULA</title>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:56:42 GMT</pubDate>
<description><![CDATA[(Acs) Perugia, 2 dicembre 2008 - Il Consiglio regionale dell'Umbria ha respinto, con 16 voti contrari e 7 favorevoli, la mozione presentata da tutti i consiglieri del Pdl riguardante la crisi economica e le misure a sostegno del sistema produttivo e delle famiglie umbre. Alcuni aspetti sono risultati condivisi sia dalla maggioranza che dall'opposizione, in particolare quelli riguardanti il sostegno al credito, la revisione degli accordi per la cassa integrazione, la gestione delle crisi d'impresa e gli aiuti alle famiglie. Le differenze emergono nell'impostazione: la Giunta regionale ha optato per l'immissione immediata di liquidit??agrave;, seguendo una "strategia di impatto", come l'ha definita l'assessore Riommi, ed il ricorso successivo a banche e Camere di commercio per allargare il credito garantito. L'opposizione lamenta l'assenza di misure analoghe a quelle intraprese dal governo per le famiglie pi??ugrave; in difficolt??agrave;, come i bonus, e chiede un sostegno maggiore all'imprenditoria giovanile attraverso la legge regionale "12/'95". Resta anche il nodo irrisolto dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione nei confronti di imprese fornitrici di servizi, nonostante un ordine del giorno approvato all'unanimit??agrave; che, secondo l'opposizione, ??egrave; stato completamente disatteso. Il primo firmatario della mozione RAFFAELE NEVI (FI-Pdl) ne ha illustrato i punti focali: aumentare le dotazioni finanziarie dei Confidi, in quanto strumento privilegiato delle Pmi per l'accesso al credito, attraverso la mobilitazione dei fondi regionali di ingegneria finanziaria gestiti da Gepafin, che ammontano a 5 milioni di euro; creare le condizioni di una partecipazione all'intervento anche di altre istituzioni, pubbliche o private quali, ad esempio, le Camere di commercio o le Fondazioni bancarie; prevedere per le aziende che si trovano in grave crisi di liquidit??agrave; un differimento del pagamento dell'Irap, previsto per giugno 2009; accelerare i pagamenti della Pubblica amministrazione verso i fornitori di beni e servizi, come gi??agrave; contenuto nell'ordine del giorno approvato all'unanimit??agrave; in Consiglio regionale in occasione dell'approvazione della finanziaria regionale 2008; abbassare selettivamente la pressione fiscale per le famiglie in difficolt??agrave; e per quelle pi??ugrave; numerose, in occasione della ormai prossima approvazione della manovra regionale 2009; estendere l'operativit??agrave; della Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) in deroga, prevista al momento solo per le imprese artigiane e quelle sotto i quindici dipendenti dei settori tessile, ceramica, metalmeccanica e tabacco anche agli altri settori; istituire la figura del manager 'a tempo', cofinanziato dalla Regione attraverso dei 'voucher' da erogare all'impresa richiedente per un periodo di diciotto mesi, allo scopo di offrire alle imprese professionalit??agrave; qualificate in grado di affiancare il titolare allo scopo di diagnosticare le criticit??agrave; aziendali e le cause della crisi; istituire un tavolo di confronto tra la Regione, le parti economiche, banche, consorzi fidi e Agenzia delle entrate, quest''ultima allo scopo di anticipare gli effetti previsti dalla legge 133 del 6 agosto 2008 che prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2009 gli studi di settore siano elaborati sentite le associazioni di categoria e professionali, anche su base regionale; aumentare la dotazione della legge regionale "12/'95" ed ampliare la sua operativit??agrave; alle imprese del turismo e dei servizi, oltre che aggiornare gli ormai desueti parametri di finanziamento. GLI INTERVENTI: VINCENZO RIOMMI (assessore regionale) - "La Giunta regionale ha preso dei primi provvedimenti che costituiscono una strategia di impatto, spendibile fin da subito, in queste settimane, prima del bilancio e della rimodulazione degli strumenti. In questa fase di ridefinizione delle regole con aiuti di Stato e quanto avviene a livello europeo, abbiamo optato per l'immissione immediata di liquidit??agrave;. Le criticit??agrave; attuali sono due: la prima riguarda l'accesso al credito, perch??eacute; ci sono meno soldi e a condizioni peggiori, quindi vogliamo neutralizzare questo effetto con l'iniziativa, concertata e concordata con le forze sociali, di un fondo straordinario di garanzia regionale alimentato da risorse immediatamente disponibili con soltanto degli atti amministrativi. Cinque milioni di euro subito e poi ricorso a banche e Camere di commercio per allargare il credito garantito per ristabilire condizioni di equilibrio fino ad arrivare ad una disponibilit??agrave; di 200 milioni di euro. Per quanto riguarda le crisi di impresa, avevamo un armamentario per gestire le crisi cosiddette "puntuali", ma in questa fase recessiva la crisi non ??egrave; puntuale ma ricorrente, ed ??egrave; ulteriore fattore di deperimento dell'economia. Quindi la Giunta pensa a gestire le crisi d'impresa, assicurare liquidit??agrave;, iniziative di supporto, diagnostica e tutoraggio, revisione degli accordi per la cassa integrazione in deroga con 3 milioni in pi??ugrave; per l'Umbria. Altro tema ??egrave; quello di agire sui consumi delle famiglie, quindi iniziative per la non autosufficienza, asili nido, trasporti. Ma, soprattutto, vi sar??agrave; un ulteriore "step", al momento della predisposizione del Bilancio, grazie a delle vecchie leggi gi??agrave; modificate a Bruxelles che potranno essere rifinanziate. Un'ulteriore spinta verr??agrave; con l'accelerazione delle infrastrutture, perch??eacute; se partono cantieri da 1 miliardo e mezzo come, ad esempio, il Quadrilatero, ne trae giovamento l'intero settore dell'edilizia". FRANCO ZAFFINI (capogruppo An-Pdl) - "La crisi che stiamo attraversando, anche in Umbria, ??egrave; una crisi vera. E' una crisi economica e finanziaria e sarebbe pericolosissimo se la crisi diventasse anche creditizia. Le banche sono imprese particolari che determinano, o meno, elargendo credito, l'economia. L'espressione della crisi la possiamo chiaramente vedere nell'andamento altalenante delle borse. Se si verificasse la stretta creditizia con il fallimento degli istituti creditizi si arriverebbe al blocco e alla stagnazione generale. La Regione deve adoperarsi al massimo per dare la possibilit??agrave; alle imprese di accedere al credito. Ci sono riduzioni di percentuali preoccupanti. In questo momento il credito va rimesso in circolo modificando i parametri di metro creditizio (Basilea 2) adattandoli ad un pil zero. La scelta di invertire il sistema creditizio ??egrave; obbligata. I soldi delle banche devono sostenere l'economia reale. La scelta della Giunta regionale, su Gepafin ??egrave; una giusta scelta. Bisogna investire, rifinanziandoli, i consorzi di garanzia. Va avviato un percorso di aggregazione e razionalizzazione di questi consorzi al fine di fare massa critica. E' necessario ed importante, poi, aggiornare la legge regionale 12 dando aiuti all'imprenditoria giovanile. Con procedure rapide bisogna prevedere denaro per questa legge e investirlo nelle idee di lavoro dei giovani. E' evidente che le piccole e medie imprese necessitano di un migliore accesso al credito. La Regione, da qui a fine anno, deve cercare in ogni modo di sostenere le imprese, magari anche anticipando la cassa integrazione guadagni. E' soltanto una questione di valuta". ENRICO MELASECCHE (capogruppo Udc) - "Nonostante le pagine intere di pubblicit??agrave; delle aziende di credito, non risulta essere vera, in molti casi, la loro disponibilit??agrave; al credito, soprattutto per le piccole e medie imprese, che pi??ugrave; di altri si trovano in difficolt??agrave;. Al di l??agrave; delle promesse di stanziamento di fondi, gli istituti bancari continuano ad applicare meccanismi riduttivi e di difficile accesso. Per le piccole e medie imprese ??egrave; comunque interessante la previsione di un manager a tempo, magari per 18 mesi, per un importante fiancheggiamento e consulenza. Per le aziende familiari e artigianali risulta essere un'esigenza fortissima. Ma l'assenza pi??ugrave; visibile in questa discussione riguarda la famiglia. E' importante analizzare nel dettaglio le necessit??agrave; delle famiglie numerose, delle migliaia di famiglie che in Umbria vivono sotto la soglia della povert??agrave;. Ma i problemi riguardano anche le famiglie di ceto medio e medio basso che, in questo momento, non sono state previste negli aiuti statali. Molto spesso sono proprio queste famiglie a ricorrere, per avere credito, a finanziarie pagando tassi, a volte, vicini all'usura. Per quanto riguarda il Governo, Berlusconi non ha mantenuto alcune misure annunciate in campagna elettorale come la detassazione degli straordinari anche al comparto pubblico, la detassazione delle tredicesime, la detassazione ai ceti medi a reddito fisso. Ben vengano i nuovi studi di settore e per le imprese, ma riferendomi ancora alla mozione in discussione, non vengono tenute nella debita considerazione le famiglie. Una volta, ricordo, veniva incentivato il risparmio, oggi i consumi. Ma le famiglie si trovano spesso in difficolt??agrave; proprio per questo fattore. Guai a quella comunit??agrave; che si bea di aumentare l'assistenza, ??egrave; il segno del fallimento della creazione di ricchezza e di posti di lavoro. Alcune proposte della Giunta fanno pensare in positivo. Vorremmo per??ograve; rivedere nel complesso la serie di provvedimenti che si stanno prendendo e analizzarli, prima di Natale, per capire meglio i loro effetti".  RAFFAELE NEVI (replica) - "Devo riconoscere che oggi in quest'Aula c'??egrave; stato un dibattito civile e propositivo. Siamo soddisfatti perch??eacute; l'assessore Riommi ha riconosciuto, attraverso il suo intervento, che ci sono diverse cose buone nel lavoro svolto dall'opposizione. Tuttavia restano irrisolte alcune questioni: quella dei ritardi nei pagamenti della Pubblica amministrazione, che vedono la giunta inadempiente nonostante l'ordine del giorno approvato all'unanimit??agrave; che doveva mettere fine ai problemi di imprese fornitrici di servizi che vengono pagate anche dopo 14 mesi, e quello delle famiglie numerose e maggiormente in difficolt??agrave;, per le quali la Regione pu??ograve;, come da altre parti accade, attivare dei bonus". STEFANO VINTI (Prc - Se): "L'intervento della Giunta coglie il passaggio drammatico che la nostra regione si avvia a vivere. Tutti i numeri ci preparano ad un 2009 durissimo: siamo di fronte ad una crisi di sistema che lascer??agrave; dei segni nella societ??agrave; regionale. È questa l'opportunit??agrave; per iniziare a pensare ad uno sviluppo diverso da quello che abbiamo conosciuto negli ultimi anni: l'apparato produttivo umbro ha dato segni di debolezza gi??agrave; negli ultimi anni. Il Patto per lo sviluppo ha portato ad un elevamento dei tassi di crescita, senza per??ograve; riuscire a colmare i gap e le debolezze del nostro apparato produttivo. La Thyssen ha presentato richiesta di cassa integrazione per met??agrave; dei suoi addetti ternani, la Provincia di Perugia ha dovuto anticipare i fondi per la cassa integrazione della Merloni. A tutto questo si aggiunge la crisi dei consumi che penalizza in modo particolare i piccoli esercenti e i piccoli artigiani: la Cgil denuncia che, entro la fine di questo mese, saranno a rischio 14 mila lavoratori precari umbri. In tutto questo l'azione del governo nazionale dimostra di non aver compreso la gravit??agrave; della situazione, rinviando l'intervento sulle cause dell'impoverimento di decine di migliaia di persone, solo in Umbria, che hanno visto crollare il proprio potere d'acquisto. È necessario creare luoghi in cui la filiera si accorcia, consentendo ai prezzi di scendere anche del 40 per cento. Bisogna intervenire contro il caro-vita e in difesa dell'apparato produttivo: questioni che chiamano la collettivit??agrave; e le sue rappresentanze ad un intervento straordinario". GIANLUCA ROSSI (Pd): "La Giunta regionale ??egrave; intervenuta per affrontare, con azioni diversificate che dimostrano la consapevolezza della fase che stiamo vivendo, le difficolt??agrave; del sistema produttivo e delle famiglie umbre. Ci sono una serie di azioni, come il provvedimento sulla competitivit??agrave; del sistema produttivo e quello sul fondo per le politiche sociali, che rappresentano una reale consapevolezza e che ci fanno esprimere un giudizio positivo perch??eacute; collocano il governo regionale all'altezza della crisi che sta vivendo il nostro paese. Serviranno naturalmente altri interventi, ma le misure adottate vanno nella direzione giusta. La societ??agrave; regionale viene sollecitata a fare di pi??ugrave; e meglio e gli interventi che hanno animato questa discussione dimostrano una diffusa consapevolezza della gravit??agrave; del momento". PG/MP/RED// ]]></description>
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<title>2/12/2008 - ACS: LE NOTIZIE DI OGGI EDIZIONE N. 252 DEL 2 DICEMBRE 2008</title>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:56:37 GMT</pubDate>
<description><![CDATA[CONSIGLIO REGIONALE: RESPINTA LA MOZIONE DEI CONSIGLIERI DEL PDL SULLA CRISI ECONOMICA E LE MISURE A SOSTEGNO DEL SISTEMA PRODUTTIVO E DELLE FAMIGLIE UMBRE - IL DIBATTITO IN AULA CONSIGLIO REGIONALE: AUTORIZZATO L'ESERCIZIO PROVVISORIO DEL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ANNO 2009 - VOTO CONTRARIO DELL'OPPOSIZIONE DI CENTRODESTRA SANITÀ: "IL PIANO SANITARIO COME LA TELA DI PENELOPE: L'ASSESSORE ANNUNCIA LA FINE DEI LAVORI, MA IL CONSIGLIO NON RICEVE L'ATTO" - NOTA DI ZAFFINI (AN-PDL), MANTOVANI (FI-PDL), MELASECCHE (UDC)  ISTRUZIONE: "SI INTERVENGA SULLE STRUTTURE SCOLASTICHE" - TRACCHEGIANI (LA DESTRA) CHIEDE INTERVENTI URGENTI SUGLI EDIFICI PUBBLICI DI TERNI ISTRUZIONE: "IL GOVERNO RIVEDA LA SUA POSIZIONE. LA SCUOLA NON E' UNO SPRECO DA TAGLIARE" - NOTA DI ROSSI (PD) SULLA "RIDUZIONE DEI FINANZIAMENTI PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE" SCUOLA ED UNIVERSITA': "CORRETTIVI INSUFFICIENTI, RESTANO TROPPI TAGLI, LA GIUNTA IMPEGNI GOVERNO E PARLAMENTARI UMBRI" - IL CONSIGLIO HA APPROVATO A MAGGIORANZA LA MOZIONE DEL CENTROSINISTRA  ECONOMIA: "LEGGERE L'UMBRIA": DOMANI, MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE A PALAZZO CESARONI CONFRONTO SULLE PROBLEMATICHE SOCIO ECONOMICHE DELLA REGIONE - A CURA DEL CORECOM E DELL'"AUR"  AMBIENTE: "UMBRIA ALL'AVANGUARDIA IN ITALIA SUGLI ACQUISTI VERDI, GRANDE SODDISFAZIONE PER UNA LEGGE DI PORTATA STRUTTURALE" - DOTTORINI (VERDI E CIVICI) SUL PROVVEDIMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO  ECONOMIA: "LA SPERANZA SOSTENIBILE. L'IMPEGNO POLITICO PER UNA SOCIETA' CAPACE DI FUTURO" - INCONTRO-DIBATTITO IL 5 DICEMBRE A CITTA' DI CASTELLO ORGANIZZATO DAL GRUPPO REGIONALE DEI VERDI E CIVICI CONSIGLIO REGIONALE: "'ACQUISTI VERDI' DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE" - L'ASSEMBLEA APPROVA LA PROPOSTA DI LEGGE DI DOTTORINI (VERDI E CIVICI). CONTRARI I CONSIGLIERI DEL CENTRODESTRA INFORMAZIONE ISTITUZIONALE: IN ONDA "IL PUNTO", SETTIMANALE TELEVISIVO DI APPROFONDIMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE - CONFRONTO TRA I CONSIGLIERI MASCI (PD) E DE SIO (AN-PDL) ]]></description>
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<title>Si finge dipendente delle Poste Ruba il portafogli a una 78enne</title>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 20:41:50 GMT</pubDate>
<description><![CDATA[A Casamorcia, frazione a pochi chilometri da Gubbio, una falsa dipendente delle Poste ha ingannato una 78enne, rubandole il portafogli contenente 4.000 euro. I carabinieri  consigliano agli anziani di diffidare delle persone che si spacciano per funzionari pubblici ]]></description>
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<title>Picchia la sorella con la scopa perché non contribuisce alle spese</title>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 20:41:46 GMT</pubDate>
<description><![CDATA[A Montebello, un nigeriano di 24 anni, è stato denunciato dalla polizia per lesioni aggravate e minacce. Il giovane uomo ha picchiato sua sorella perché la ragazza non voleva contribuire alle spese domestiche. La 19enne ha riportato lesioni al volto e al torace ]]></description>
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<title>Buona prestazione della scherma orvietana nella prova nazionale Under 14 di Calenzano</title>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 20:02:38 GMT</pubDate>
<description><![CDATA[Il 29 e 30 Novembre sono stati due giorni appassionanti per i ragazzi della scherma orvietana Uisp che hanno gareggiato nella Prima Prova Nazionale di qualificazione al Gran Premio Giovanissimi.  Sede della gara città di Calenzano che ha ospitato ... ]]></description>
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