Autore: CR Umbria - Cerca simili - Permalink
(Acs) Perugia, 13 ottobre 2008 - "Mentre la Regione taglia i contributi ai privati per la ricostruzione post-sismica, cavillando sul nulla e creando enormi disparità, i Comuni continuano a ricevere, dal 1999, ingenti e pressoché invariate somme di denaro per compensare il minore gettito di Ici e Tarsu, senza apparenti controlli e riscontri". Così il capogruppo di AN-PdL, Franco Zaffini che annuncia un'interrogazione alla Giunta regionale mettendo "sotto la lente d'ingrandimento" i contributi erogati dallo Stato e girati dalla Regione alle amministrazioni locali colpite dal sisma. Zaffini chiede chiarimenti in merito "all'applicazione di una legge con cui, a seguito del terremoto del 1997, si concedeva ai Comuni coinvolti un contributo economico per compensare le mancate entrate per l'esenzione di Ici eTarsu riconosciute a chi aveva subito il crollo degli immobili". "Dall'analisi dei dati - osserva il capogruppo - appare quantomeno bizzarro che in sette anni questi importi siano sempre gli stessi, per arrivare al paradosso del triennio 2002-2005 in cui le cifre risultano identiche al centesimo!". Secondo Franco Zaffini, "è inverosimile, infatti, che con il processo di ricostruzione i proprietari degli immobili danneggiati e sgomberati non siano rientrati in possesso delle proprie abitazioni, determinando così un recupero del gettito fiscale comunale". L'esponente del Pdl definisce "sorprendente l'aumento dei contributi per il 2007 nel cui elenco compare per la prima volta il Comune di Spoleto". "Gli importi del 2007 - fa sapere - assegnano all'amministrazione della città del Festival 4 milioni 500 mila euro che, secondo la richiesta del Comune, servirebbero a restituire imposte, erroneamente incassate nel decennio 1997-2007, ai cittadini proprietari che hanno regolarmente, quanto impropriamente pagato. Ma le incongruenze - dice Zaffini - non sono poche, a partire dall'improvvisa comparsa di Spoleto tra i comuni ammessi a contributo, dopo un decennio in cui ha stranamente 'dimenticato' di produrre la documentazione necessaria per riceverlo. E' infatti questa la motivazione - fa notare - che fornisce il Ministero per il mancato inserimento della città nella lista degli enti beneficiari. Incongruenza aggravata dal fatto che la normativa statale escludeva la possibilità di rimborsare imposte già pagate. Ma per ricevere un contributo di 4 milioni e mezzo di euro - aggiunge - il terremoto del '97 avrebbe dovuto radere al suolo mezza città di Spoleto, circostanza inesistente all'evidenza dei fatti sebbene certificata, a posteriori, dagli uffici del Comune". L'analisi di Zaffini confronta i conteggi fatti dall'amministrazione spoletina con quelli ufficiali della Regione dell'Umbria. "Secondo i primi, - commenta - le minori entrate per Ici e Tarsu sono dovute all'impraticabilità di 924 edifici, mentre i dati della Regione parlano di 680 ordinanze di sgombero, peraltro complessive tra parziali e totali. Una difformità da cui sorgono i legittimi dubbi del consigliere che fa ulteriormente notare come stranamente i 924 immobili elencati nel prospetto rispondano tutti alla stessa metratura: 120 metri quadrati". Per Zaffini "è come se il sisma si fosse abbattuto esclusivamente su appartamenti 'selezionati' previa visura catastale!". "Questi presupposti - spiega - lasciano tutto il margine per ipotizzare che le certificazioni fornite dal Comune di Spoleto siano posticce e costruite ad hoc, complice, a ben pensare, un'incompetente Regione che non si è preoccupata di controllare i documenti contabili forniti dagli uffici municipali". "La mia interrogazione - dice - intende far luce sulla dinamica dei contributi erogati dal 1997 ad oggi e, nel caso di Spoleto, a verificarne la legittimità e, soprattutto, a sapere se ai cittadini sia stata effettivamente restituita la maggiore imposta pagata". Zaffini, con la sua interrogazione intende far luce anche "su un sistema di erogazione di danaro pubblico messo sotto inchiesta dalla magistratura rispetto a non meglio precisati atti amministrativi. Con l'occasione - conclude - chiedo di conoscere dettagli riguardanti l'amministrazione di Scheggia e Pascelupo". RED//
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