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In generale

Monte Bianco Gran Paradiso La Valle D’Aosta è considerata la perla delle Alpi, per il patrimonio naturalistico di cui dispone. E' una delle regioni più particolari della nostra penisola. Questa è una terra di pascoli , verdi foreste e dalle valli bianche che rendono il territorio affascinante e magico. Dominata nell'antichità dal popolo dei Salassi, venne successivamente colonizzata dai Romani che costruirono strade, ponti ed acquedotti e fondarono la città di Aosta. E’ una delle regioni più suggestive d’Italia, contornata da alte vette, sempre innevate tra cui spicca il Monte Bianco. Ogni borgo e paesino della Valle d'Aosta sono gioiellini dove la storia e le tradizioni vengono tramandate di anno in anno con gelosa cura.

La Valle d’Aosta è di fatto una riserva naturale dove si segnalano importanti siti come i giardini botanici e i parchi del Mont Avic e del Gran Paradiso. In queste distese boschive, faggi, pioppi e pini costituiscono uno scenario di inestimabile valore ecologico molto gradito dagli amanti dello sport. In questa regione si può andare alla scoperta di luoghi incontaminati e di paesaggi mozzafiato. Niente è più rilassante del respirate l'aria pura e fresca delle sue valli. Divertente e accattivante, la Valle d'Aosta dispone dei migliori servizi e impianti per soddisfare ogni tipo di turista; piccola e ricca è una regione tutta da scoprire!

La Valle d'Aosta (in francese Vallée d'Aoste, in arpitano Vâl d’Aoutha) è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-occidentale, con capoluogo Aosta. La Valle d'Aosta fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo. E' la più piccola regione italiana - popolata da 120.000 abitanti, è “incastonata” sulla catena montuosa delle Alpi ed è circondata dalle montagne più alte d'Europa (spesso definite i “quattro 4000” ). Il capoluogo è Aosta, in origine Augusta Pretoria, fondata nel 25 a.C. dall'Impero Romano. Confina a nord con la Svizzera, ad ovest con la Francia, a sud e ad est con il Piemonte.

Cenni Storici

Abitata dal V secolo a.C. dalla popolazione ligure-gallica dei Salassi (sono stati rinvenuti comunque megaliti risalenti al 3000 ac), nel 25 a.C. fu conquistata dai Romani, che vi fondarono Augusta Praetoria Salassorum, l'odierna Aosta. Importante sotto il profilo militare e strategico per il controllo dei valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo, nel Medioevo fu oggetto di contesa e conquista da parte di numerosi popoli e regni, come i Burgundi nel V secolo, gli Ostrogoti, i Bizantini e i Longobardi nel VI secolo e i Franchi nell'anno 774.

Inserita nel Regno di Borgogna nel 904, nel 1032 divenne contea di Umberto Biancamano. Da allora il suo destino fu legato alla dinastia sabauda, che nel 1302 la trasformò in ducato e le concesse sempre ampia autonomia. Nel 1536, in seguito all'invasione da parte di Francesco I di Francia dei territori di Casa Savoia (tranne che della Valle d'Aosta), fu istituito il Conseil des Commis. L'anno seguente venne firmato un trattato di neutralità tra la Valle d'Aosta e Francesco I di Francia. Anche la Chiesa, presente con numerosi monasteri, ebbe notevole influenza sulla popolazione della valle, che ai tempi della Rivoluzione Francese (alla fine del XVIII secolo) e nei decenni successivi fu roccaforte delle idee tradizionalistiche e reazionarie. Nell'Italia unita (1861) la Valle d'Aosta cercò di conservare le proprie tradizioni e specificità linguistiche e culturali. Il fascismo cercò di italianizzare la Valle d'Aosta.

Diventata regione autonoma nel 1945, con Federico Chabod primo presidente, ottenne dalla Repubblica Italiana la concessione dello Statuto speciale nel 1948. Economicamente per molti secoli la Valle d'Aosta visse solo di agricoltura e di pastorizia. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) ci fu l'inversione delle tendenze demografiche ed economiche, con uno sviluppo turistico ed industriale che produsse un fenomeno immigratorio. Attualmente la regione, che ha una popolazione di 119.548 abitanti, ha un reddito pro capite tra i più alti in Italia.

Cucina

Le caratteristiche della tradizione gastronomica valligiana sono determinate dall' aspetto morfologico di questa terra. La splendida e per lungo tempo inaccessibile catena alpina ha isolato per secoli la Valle, provocando lo sviluppo di un cucina basata quasi esclusivamente su prodotti locali. La gastronomia di questo territorio è molto legata alle varie vicende storiche e i prodotti della cucina valdostana sono tanti e molto vari, gustosissimi conservati nei secoli con leggere modifiche dovute al miglioramento delle condizioni socioeconomiche; cibi caratterizzati da antichi prodotti locali fra cui campeggiano la fontina, il lardo, il sanato, le castagne e la polenta che tuttoggi viene preparata "grassa", ovvero arricchita con burro e formaggio.

Fontina La Valle D'Aosta è una terra che propone un'offerta culinaria legata inscindibilmente al territorio. Rispetto alla gastronomia delle altre regioni italiana è certamente la più esclusiva e fortemente influenzata dai gusti francesi. I prodotti principali sono la selvaggina ed i formaggi, proposti in mille varianti. La cucina valdostana è caratterizzata dalla presenza di molte zuppe, sughi di carne elaborati e formaggi fusi ed a pasta morbida.

L'antipasto più ricorrente rintracciabile sulle tavole della Val D'Aosta è lo sformato di patate, tipico delle regioni prealpine ed alpine. Viene cucinato in diverse varianti, con l'aggiunta di latte e formaggi fusi. I primi piatti annoverano anche le numerose zuppe tra cui la più nota è la zuppa Valdostana a base di brodo di carne, con cavoli e fontina, insaporita da fettine di pane che rappresentano una costante insieme al burro, che sostituisce completamente l'olio in Valle D'Aosta. Ottima anche la zuppa di castagna.

polenta La polenta è un accompagnamento tipico nei primi piatti. Viene cucinata al forno, insaporita con sughi di lepre o di cinghiale, oppure mangiata assoluta, sempre condita con il burro Il secondo piatto per eccellenza in Val D'Aosta è rappresentato dalla Carbonade, pietanza simbolo della regione, a base di carne, rosolata al vino rosso. Immancabile anche la Fontina, vanto della cucina regionale. Da provare anche il capriolo alla Valdostana, cucinato con panna liquido e ginepro, insieme al pepe nero ed al timo. La Fonduta di formaggi rappresenta un' icona gastronomica e culturale della regione. Unica portata ittica è invece rappresentata dalla trota, insaporita da spezie montane e cucinata al forno.

La pasticceria valdostana è ricca di portate, fortemente influenzata dalla tradizione francese. Si pensi al Blanc Manger, con panna e zucchero, il classico Mont Blanc con castagne e cacao ed una montagna di panna montata. Le crostate, poi, rappresentano una vera e propria delizia, con le confetture a base di frutti di bosco, dal mirtillo, al lampone. Molto caratteristiche le "Tegole d'Aosta", biscotti di mandorle e nocciole, cotte secondo la tradizione su ripiani curvi per dar loro la forma tipica delle tegole che ricoprono i tetti del capoluogo.

Vini e liquori

Genepy I vini valdostani consentono un abbinamento appropriato con la cucina regionale. Con Fonduta e Polenta si preferisce abbinare i rossi, mentre i bianchi accompagneranno la trota, ed i più tipici piatti valdostani, compresi i dolci. In Valle d'Aosta troveremo produzioni locali di Pinot grigio, Muller Turgau e Chardonnay. Molti altri vini, invece, vengono mutuati dal vicino Piemonte che offre una vastità infinità di vini da accompagnare ai forti sapori valdostani, che necessitano di gusti ben più strutturati rispetto a quelli che propone il territorio, che non ha nessun Docg.

Tipico Valdostano è il distillato di genepy, pianta che cresce rigogliosa lungo le pendici montane, dalle cui infiorescenze si ricava il liquore che sembra abbia numerosi effetti benefici e digestivi.


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