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FAQ – Covid-19, domande e risposte

Misure di contenimento in Italia

1. Quali misure di contenimento sono previste in Italia?
Il decreto DPCM del 14 luglio 2020 ha prorogato fino al 31 luglio le misure di prevenzione e contenimento per la coesistenza con il coronavirus del DPCM dell’11 giugno 2020.

Anche le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della Salute del 30 giugno e del 9 luglio 2020 sono confermate e restano in vigore fino a tale data.

2. Cosa si raccomanda a tutti i cittadini italiani?
Raccomandazioni generali

Le persone con un’infezione respiratoria caratterizzata da febbre (oltre 37,5° C) devono rimanere a casa e contattare il proprio medico.
Alle persone sottoposte a quarantena per ordine dell’autorità sanitaria è vietato spostarsi dal proprio domicilio o residenza
I raduni di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico sono ancora proibiti. È comunque obbligatorio rispettare la distanza sociale consigliata di almeno 1 metro tra una persona e l’altra.
Si raccomanda un’accurata igiene delle mani, personale e ambientale.
Per informazioni più dettagliate si rimanda agli allegati del Decreto Ministeriale.

Si consiglia inoltre a tutti i cittadini di rispettare semplici raccomandazioni preventive.

3. Che cos’è Immuni?
Immuni è un’applicazione che ci aiuta a combattere le epidemie, a partire da COVID-19:

l’app ha lo scopo di avvisare gli utenti a rischio di portare il virus il più presto possibile, anche quando sono asintomatici
questi utenti possono poi auto-isolarsi per evitare di infettare gli altri. Questo riduce al minimo la diffusione del virus, accelerando al tempo stesso il ritorno alla vita normale per la maggior parte delle persone
Grazie all’allarme tempestivo, questi utenti possono anche contattare tempestivamente il proprio medico di base e ridurre il rischio di gravi conseguenze.
Tutte le informazioni rilevanti sul funzionamento del sistema sono disponibili sul sito:

http://immuni.italia.it/”>immuni.italia.it
Il supporto è disponibile al numero verde 800 91 24 91, dalle 8.00 alle 20.00.

4. Chi devo contattare?
Se avete sintomi influenzali o pensate di essere a rischio di infezione, rimanete a casa, non andate al pronto soccorso o all’ambulatorio del medico, ma chiamate il vostro medico di famiglia, il pediatra o il “guardia medica” (servizio di assistenza primaria fuori orario). In alternativa, chiamate la hotline regionale per le informazioni.

Linee telefoniche regionali di informazione
Covid-19 linea informativa 1500
Per saperne di più:

Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

5. Dove posso trovare ulteriori informazioni sul romanzo Coronavirus?
Il Ministero della Salute ha creato un sito web dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Le Regioni hanno attivato una linea di assistenza locale per gestire le numerose richieste di informazioni e consigli.

Hotline telefoniche regionali di informazione
Per saperne di più, visita il sito web del Ministero:

Covid-19 Linea informativa 1500
Potete trovare informazioni specifiche per scuole, università e istituti d’arte e di musica nella pagina dedicata del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Ministero dell’Istruzione.

Aggiornamenti sull’evoluzione dell’epidemia sono pubblicati quotidianamente dalla Protezione Civile e pubblicati nelle pagine dedicate Situazione in Italia e Situazione nel mondo del sito del Ministero.

Vai al sito della Protezione Civile

Se avete in programma un viaggio all’estero, troverete informazioni utili sul sito del Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare sicuri

6. Posso ottenere una prescrizione dal mio medico per e-mail o per telefono cellulare?
Sì. Con ordinanza del 19 marzo 2020, è possibile ottenere il “Numero di prescrizione elettronica” dal proprio medico senza dover ritirare una ricetta cartacea. Si tratta di un’ulteriore misura per ridurre il movimento delle persone e fermare la diffusione del nuovo coronavirus.

Il vostro medico può:

inviarvi la prescrizione tramite posta elettronica certificata (PEC) o posta ordinaria;
darvi il numero di prescrizione elettronica per telefono, SMS o applicazione di messaggistica mobile
Dopo aver ricevuto il numero di prescrizione elettronica e il codice fiscale sulla vostra tessera sanitaria, il farmacista vi fornirà i farmaci.

7. Con l’introduzione di misure restrittive nazionali, sono state sospese le attività dei centri antiviolenza per le donne?
No, i centri antiviolenza rimangono aperti e accessibili senza restrizioni.

Le donne che sono vittime di violenza e stalking possono:

  • chiedere aiuto alla Polizia
  • chiamare il numero verde 1522, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7
  • Utilizzare l’App1522 per gli smartphone
  • utilizzare l’App YouPol per inviare messaggi in tempo reale agli operatori di Polizia
  • recarsi al Pronto Soccorso per richiedere cure mediche immediate e urgenti. Gli operatori
  • sociali e sanitari del Pronto Soccorso potranno anche consigliarvi e indirizzarvi verso un percorso che vi porti fuori dalla violenza
  • recarsi in farmacia, nel caso in cui non si riesca a raggiungere immediatamente un Centro Antiviolenza o un Pronto Soccorso
  • Contattate la linea di assistenza per l’AIDS e le IST 800 861061 se siete stati violentati sessualmente. La linea di assistenza è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 13.00 alle 18.00, oppure visitare il sito web www.uniticontrolaids.it.
  • senza esitazioni o ulteriori ritardi, chiamate il 112 se:
  • se avete subito un’aggressione fisica o una minaccia di aggressione fisica
  • se hai subito violenza psicologica
  • se state scappando con i vostri figli (in questo modo eviterete un’accusa di rapimento di minori).
  • se il maltrattatore è armato.
  • Scarica l’infografica.

8. Sono sordo, dove posso chiedere informazioni?
Potete scrivere un’e-mail a [email protected] Ti risponderanno i medici pronti a darti le spiegazioni e l’aiuto di cui hai bisogno.

9. Dove posso trovare informazioni sulle misure per i cittadini con disabilità?
La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute pubblicano tutti gli aggiornamenti relativi al nuovo Coronavirus sul sito: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

L’Ufficio per le politiche a favore dei cittadini con disabilità pubblica sul sito web dell’Ufficio per le politiche a favore dei cittadini con disabilità gli aggiornamenti specifici relativi alla normativa applicabile ai cittadini con disabilità:

Nuovo Coronavirus: Domande frequenti per i cittadini con disabilità

Oltre alle risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo per le persone con disabilità e le loro famiglie, il sito web contiene anche il vademecum del Ministero della Salute in un formato accessibile.

Gli annunci del Dipartimento della Protezione Civile sono disponibili, anche in versione LIS (Lingua dei segni italiana), sul canale YouTube del Dipartimento.

Gli estratti dei bandi sono disponibili, per iscritto, sul sito del Dipartimento.

10. Vorrei fare una donazione per dare il mio contributo durante questa emergenza nazionale, come posso fare una donazione?
Il sito della Protezione Civile ha aperto un conto corrente bancario dedicato all’emergenza Nuovo Coronavirus.

Troverete le relative informazioni sulla pagina: Emergenza Coronavirus: il conto corrente per effettuare la tua donazione è ora attivo

Potete anche fare una donazione al fondo di sostegno finanziario dedicato alle famiglie degli operatori sanitari deceduti a causa dell’emergenza Covid-19. Questo fondo è stato istituito dalla Protezione Civile. Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario, sia dall’Italia che dall’estero.

11. Quale dispositivo di monitoraggio è stato introdotto a livello nazionale per questo virus?
Per la gestione della Fase 2 è stato attivato uno specifico sistema di monitoraggio sui dati epidemiologici e sulla capacità di risposta dei servizi sanitari regionali, introdotto con il decreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2020. Il monitoraggio è sviluppato da una “cabina di controllo” composta dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle Regioni.

In Italia, la sorveglianza specifica per questo virus è attiva anche a livello nazionale dall’inizio dell’epidemia.

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in contatto permanente con l’OMS, l’ECDC, la Commissione Europea e pubblica tempestivamente eventuali nuovi aggiornamenti sul portale www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

In vista della dichiarazione dell’OMS di “Emergenza Sanitaria Pubblica Internazionale”, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza il 31 gennaio 2020, a causa del rischio sanitario associato all’infezione da Coronavirus.

12. Cosa significa che coloro che sono stati in contatto con persone positive alla SARS-CoV-2 nei giorni precedenti non possono partecipare a una funzione religiosa?
Per “contatto” si intende un “contatto stretto” con un caso probabile o confermato, come definito dalla Circolare del Ministero della Salute del 9 marzo 2020:

una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (ad esempio una stretta di mano)
una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio, toccando a mani nude dei fazzoletti di carta usati)
una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a meno di 2 metri e di durata superiore a 15 minuti
una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad es. aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19 in assenza di DPI adeguati
un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta a un caso COVID19 o personale di laboratorio che manipola campioni di un caso COVID-19, senza utilizzare i DPI raccomandati o aver utilizzato DPI non idonei
una persona che ha viaggiato seduta su un aeromobile nei due sedili adiacenti, in qualsiasi direzione, di una valigia COVID-19, nonché i suoi compagni di viaggio o assistenti e i membri dell’equipaggio seduti nella sezione dell’aeromobile in cui era seduta la valigia indice

13. Sono un operatore sanitario che lavora in un reparto COVID-19. Posso partecipare alle funzioni religiose?
Sì, l’accesso a un luogo di culto è consentito, purché durante l’attività sanitaria sia sempre stato utilizzato un adeguato dispositivo di protezione individuale (DPI).

La quarantena è un periodo di isolamento e di osservazione, di durata diversa, necessario per le persone che possono essere portatrici di germi responsabili di malattie infettive.
Il tempo consigliato per la quarantena può variare, a seconda delle diverse malattie infettive e in relazione al periodo di incubazione identificato per quella particolare malattia infettiva.
Per il nuovo Coronavirus, il tempo di quarantena è stato fissato a quattordici giorni.
La quarantena è utilizzata per tenere lontano dagli altri coloro che potrebbero essere stati esposti a un agente infettivo, come la SARS-CoV-2. La quarantena aiuta a prevenire la diffusione della malattia da parte di persone potenzialmente infette prima che si accorgano di essere malate.
Le persone in quarantena devono rimanere a casa, monitorare le loro condizioni di salute e seguire le istruzioni sanitarie e igieniche fornite da un operatore sanitario pubblico e richieste dalla legge.

L’isolamento fiduciario è utilizzato per separare le persone con una malattia contagiosa confermata da quelle non infette.
Le persone che si trovano in isolamento devono rimanere a casa, separate dalle altre persone che vivono nella stessa abitazione (mantenendo la propria stanza e utilizzando, se disponibile, un bagno separato), monitorare il loro stato di salute e seguire le indicazioni igienico-sanitarie fornite da un operatore sanitario pubblico, secondo le norme vigenti.

La sorveglianza attiva è un provvedimento che coinvolge un operatore sanitario pubblico, che contatta quotidianamente la persona sottoposta a sorveglianza, al fine di ottenere informazioni sulle sue condizioni di salute.